“Felettino subito!” In trecento chiedono nuovo ospedale, personale e posti letto.

LA SPEZIA- Associazioni, esponenti politici, semplici cittadini: erano in 300 ieri a sfilare per le vie cittadine chiedendo una Sanità pubblica funzionante. Il corteo, guidato dall’avvocato Rino Tortorelli (del Tribunale per i Diritti del malato) ha chiesto a gran voce “Felettino subito“. I lavori per la costruzione del nuovo Ospedale sono, infatti, ancora fermi. Non si sa quando (e se) ripartiranno. La conferenza dei sindaci sulla Sanità, qualche giorno fa, è durata 39 minuti: di cosa si può mai parlare in 39 minuti? Non solo Spezia, però, è in difficoltà: anche a Sarzana si soffre, per essere curati. Il fantasmagorico Ospedale San Bartolomeo, che tanto tempo e denaro è costato, rischia di essere smembrato e depotenziato pezzo per pezzo.

Tra le richieste dell’organizzazione della manifestazione non c’è solo quella di avere subito il nuovo Ospedale, si pone l’accento anche sul personale (medico e infermieristico), perché la nostra provincia è decisamente sotto organico e non ottiene, dalla Regione, gli stessi trattamenti rispetto al resto della Liguria. Manca il personale, come mancano strutture adeguate e posti letto, così gli spezzini sono costretti a emigrare fuori regione per potersi curare. Peccato che anche qui sorga un problema: è capitato, ad alcuni, che venissero annullati appuntamenti in Toscana, per esempio, perché la Regione Liguria non paga regolarmente i servizi e questo ricade poi sulle casse di altre regioni. Mesi di attesa per esami segnati come urgenti o per interventi di routine (come la cataratta), pazienti oncologici costretti a fare avanti e indietro tra le varie strutture, Pronto Soccorso spesso al limite della capienza…  questi sono soltanto alcuni dei problemi con cui i cittadini hanno a che fare ogni giorno.

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Le Associazioni si sono quindi attivate, per chiedere una commissione civica partecipata sul nuovo ospedale, una mobilitazione di unitaria di sindaci, consigli comunali, partiti politici e organizzazioni sindacali di tutta la provincia, al fine di ottenere, dalla Regione Liguria, risposte certe e non più solo vaghe promesse.

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