“Il colore di Venere”: a Sarzana dissertazioni sulla sessualità delle piante e concerto di Miriam Prandi

SARZANA- Nella tenuta agricola La Ghiaia dissertazioni sulla sessualità delle piante da parte dell’erborista-giardiniere Silvio Rossi e concerto della violoncellista Miriam Prandi.

In questo periodo dell’anno le piante pulsano di vita e sono nel pieno della loro fioritura e dei loro processi di riproduzione. La dinamica sfugge all’occhio disattento, condizionato dalla fretta. Da qui l’idea di un momento di analisi, a tu per tu col verde, con un  approfondimento mirato sulla sessualità delle piante. Accadrà il 9 giugno prossimo, con inizio alle 19, alla tenuta La Ghiaia di via Falcinello 127, nuova frontiera della vitalità agricola sarzanese, conseguenza dell’impegno dell’imprenditrice Olivia Lotti. L’iniziativa  si colloca nell’ambito del progetto MAMA (Mogli, Amanti, Madri, Artiste) elaborato dall’associazione Kraken e sostenuto dal Comune di Sarzana. La serata schiude un mondo di piante e di loro segreti, una magica lezione su come guardare i fiori da vicino, intimamente. Accadrà con uno dei massimi esperti in materia, Silvio Rossi, erborista e giardiniere, architetto delle più belle terrazze romane.

“C’è più varietà sessuale nelle modalità in cui il mondo vegetale produce i semi, di quante se ne possa trovare nelle posizioni del Kamasutra!” dice ammiccante. Seguirà alla dissertazione il concerto a bordo piscina della violoncellista Miriam Prandi.

Silvio Rossi è stato erborista per Uno Mattina Estate (Rai1) e Verde Mattina (Rai 2), ha tenuto rubriche di giardinaggio per Atlantis, Gardenia, Repubblica. Ha pubblicato il libro “Il terrazzo e le sue piante”.  Così scrive di lui Serena Dandini: “Conoscersi e amarsi con Silvio Rossi fu tutt’uno. Silvio è l’amico giardiniere che tutti noi afflitti dalla deliziosa malattia del giardinaggio abbiamo sempre sognato.

La violoncellista Miriam Prandi è stata già apprezzata interprete alla Spezia nella rassegna Suoni dal golfo  promossa da Gianluca Marcianò, di cui è allieva di punta. Scrive di lei  il giornalista Giorgio Pestelli: “Miriam Prandi ha colpito come solista per la bellezza del suono, il volume e il fraseggio, a suo agio nel lirismo vibrante come nelle zone delicate e sognanti.”

A coronamento della serata, esperienza enogastronomica.

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