Altaforte alla Beghi, anche Italia in Comune si schiera contro

LA SPEZIA- L’autorizzazione per la presentazione del libro dell’editore di CasaPound alla Beghi costituisce un gesto di estrema gravità che non va  sottovalutato.
La biblioteca pubblica è infatti intitolata a un Partigiano, è sede dell’Istituto storico della Resistenza in un città che ha ricevuto la medaglia d’oro.
Italia in Comune considera il fascismo, al pari di ogni forma di dittatura, come la negazione di ogni libertà di opinione per cui se ne può fare uno studio storico e si deve tenere viva la memoria degli eventi di quei giorni infausti. Questo è ben altra cosa dal dare spazio a chi si dichiara apertamente fascista e farlo autorizzando eventi in un
luogo simbolo va oltre ogni ragionevolezza. Crediamo sia opportuno che anche alla Spezia, come in altre città
d’Italia, chi vuole usufruire di immobili comunali, avanzare una richiesta di contributo economico o il patrocinio per una manifestazione, debba firmare un documento in cui attesta di riconoscersi nella democrazia costituzionale, di ripudiare il fascismo, la xenofobia e di non propugnare la violenza come forma di lotta politica.
Sollecitiamo le forze politiche presenti nel Consiglio Comunale a muoversi in questo senso, in modo da dotare il nostro comune di un adeguato regolamento.

Fabio Vistori
Coordinatore di Italia in Comune La Spezia

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