La casa editrice AltaForte alla Beghi: bufera sul Sindaco Peracchini.

LA SPEZIA- Sta spopolando nelle ultime ore su Facebook l’hashtag #fuoriifascistidallabeghi. Il sindaco della Spezia, Pierluigi Peracchini, ha concesso alla casa editrice AltaForte (quella di Casapound, recentemente esclusa dal Salone del Libro di Torino) la Biblioteca Civica “Beghi” per la presentazione di un libro, sabato 18. Immediata la reazione delle opposizioni e di tutte le forze antifasciste cittadine, che hanno diffuso un comunicato in cui denunciano questa decisione, ritenuta “inaccettabile” in una città Medaglia d’oro per la Resistenza, in una Biblioteca che porta il nome di un partigiano, (Pietro Mario Beghi, Prefetto Reggente della città dopo la Liberazione) e che oggi ospita l’Istituto storico di Resistenza.

Peracchini revochi la concessione e chieda scusa alla città” chiedono il Partito Democratico, Italia in Comune, Articolo 1, Partito Socialista Italiano, Partito Comunista Italiano, AvantInsieme, Spezia bene comune, LeAli a Spezia, La Sinistra, ANPI, ARCI, CGIL La Spezia e Giovani Democratici.

Il responsabile della casa editrice AltaForte, Francesco Polacchi, ha dichiarato di essere fascista, di pensare che Mussolini sia il più grande statista italiano, che le difficoltà di un paese vanno risolte anche con una dittatura e che al momento il problema principale è l’antifascismo. E, infatti, è indagato per apologia di fascismo… perché il fascismo non è un’opinione, ma un reato. E il sindaco Peracchini, che da sempre si dichiara antifascista e che ha più volte esaltato i valori della Resistenza, commemorando i partigiani, non può essere d’accordo con certe dichiarazioni.

Per dire NO a questo evento, sabato 18 alle ore 17 tutte è previsto un presidio davanti alla Biblioteca Beghi, per protestare pacificamente, ma con forza, per dimostrare che Spezia è stata, è e sarà sempre antifascista.

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