Lavoro portuale, vanno distinte le funzioni del Porto Container e la crocieristica.

LA SPEZIA- Troppa confusione nel mettere insieme un porto container invasivo per la città perché non rispettoso delle regole sulla sostenibilità ambientale (vedi inquinamento acustico ed atmosferico) e l’attività turistica-crocieristica.

Quest’ultima attività è un valore aggiunto  se migliorata e aggiornata sulla qualità funzionale e sull’impatto ambientale mentre il porto-container,sovradimensionato, non ritrova la convivenza Porto-Città ancora oggi a distanza di 13 anni dalla sua approvazione.

Insomma danni gravissimi allo sviluppo vero, all’occupazione con un porto container insostenibile e sovradimensionato  ma valore aggiunto sulla grande industria turistica del nostro territorio con una crocieristica funzionale, con interventi di prevenzione promessi sulle banchine dove attraccano queste navi, ovvero l’elettrificazione delle banchine e il controllo delle emissioni di scarico.

Precisiamo la netta diversità di queste funzioni portuali confermando la concreta disponibilità alla realizzazione di un vero waterfront per una continuità della Morin con uso pubblico, comunale senza allargare la maglia a privatizzazioni considerando che già da ora possono essere attraccate 4 navi da crociera fra il Molo Garibaldi e Calata Paita e sarebbe pertanto un grave errore costruire un ulteriore molo Crociere di 16.500 mq. finanziato da privati che sarebbe solo un nuovo impatto con i conseguenti  rischi per il golfo e per la città.

Rita Casagrande, Quartieri del Levante
Franco Arbasetti, V.A.S. Onlus

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