Approvato il progetto esecutivo del secondo lotto della Marinella di San Terenzo

LERICI – Approvato il progetto esecutivo del secondo lotto della falesia della Marinella di San Terenzo.

Prenderà il via a breve l’iter di gara per l’affidamento dei lavori di messa in sicurezza della parte centrale, che consentirà la riapertura della spiaggia.

I lavori riprenderanno entro l’estate e avranno durata di 10 mesi circa, al fine di garantire la possibilità di fruire della spiaggia per la stagione 2020.

L’Amministrazione ha provveduto, nel dicembre 2015, all’approvazione del progetto preliminare e all’individuazione dei tre lotti di intervento: il primo, che ha impegnato risorse di bilancio comunale per oltre 430.000 euro, si è concluso la scorsa primavera e ha consentito la riapertura di una porzione di passeggiata e la fruibilità della antistante scogliera.
<Contemporaneamente ai lavori sul primo lotto è proseguita la progettazione esecutiva dei lotti successivi e oggi, grazie all’importante contributo della Regione Liguria, siamo in grado di poter dare seguito alla gara d’appalto per l’aggiudicazione dei lavori> commenta l’assessore ai Lavori Pubblici Marco Russo.

L’importo dei lavori che andranno a gara ammontano a 865.000 euro, il 90 % dei quali provengono dalle risorse del “Fondo Strategico Regionale” mentre il Comune cofinanzierà il restante 10 %.
<L’intervento, dal punto di vista tecnico, sarà analogo a quello già effettuato nell’aree del primo lotto e consisterà nel posizionamento di reti, finalizzato al consolidamento della falesia, che si integreranno armonicamente nell’ambiente naturale – aggiunge Russo -. La superficie, dopo essere sottoposta a un intervento di pulizia dagli arbusti e disgaggio delle parti pericolanti, verrà coperta con reti di acciaio che, poste in tensione mediante barre d’ancoraggio e chiodature, conterranno il fenomeno naturale dello sgretolamento, evitando dissesti e distacchi. Rispetto agli interventi avvenuti in passato, questo progetto, prevede la realizzazione di chiodatura anche nella parte alta della falesia, ancorando le reti nella parte piana fino al confine dei giardini delle proprietà private.
Sarà inoltre realizzato, come già avvenuto nella porzione del primo lotto, quanto necessario per la  captazione delle acque meteoriche, causa prevalente dei fenomeni erosivi>.

 

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