Europee 2019/Lorenzo Tosa (+EU/IIC): “Il 26 maggio diamo un voto antifascista”

GENOVA- “Sogno un’Europa costruita sui diritti, sul multiculturalismo, sui porti aperti. Su quegli stessi ideali della accoglienza e della solidarietà che sono propri di quella cultura antifascista e democratica sulla quale si fonda l’idea di un’Europa unita. Un’apertura non solo fisica, ma anche mentale, verso l’altro, verso il diverso, inteso non come minaccia, come problema, ma come risorsa per rilanciare lo sviluppo economico di questo Paese”.

Lo afferma Lorenzo Tosa, candidato ligure di “Più Europa Italia in Comune” alle elezioni Europee, che ha raccolto l’appello lanciato lo scorso 4 maggio a Budapest dai rappresentanti di organizzazioni antifasciste di diversi Paesi europei, in cui era presente anche una delegazione dell’ANPI nazionale: “Vogliamo un’Europa contraria a qualsiasi forma di discriminazione, che garantisca asilo ai rifugiati e il rispetto dei diritti di tutti, in particolare delle donne e dei fanciulli; un’Europa del lavoro, dell’istruzione, del sostentamento a chi ha bisogno; un’Europa che si opponga ad ogni negazionismo e revisionismo, alla riabilitazione dei nazisti; che tuteli i diritti e le culture delle minoranze; che sia portatrice di pace e di non ingerenza negli affari degli altri Strati. Difendiamo la democrazia e le libertà conquistate col sangue, con la Resistenza e la liberazione del 1945! Contribuiamo a dar vita a un largo fronte antifascista, democratico e popolare a difesa dei popoli dell’Unione Europea!”.

Mi impegnerò, con ogni mia energia, a sostenere l’idea di un’Europa aperta e a sviluppare forme di inclusione sempre più evolute, perché oltre ai diritti di tutti è in ballo lo sviluppo economico per la nostra società nei prossimi 20-30 anni.” aggiunge Lorenzo Tosa.

“Al modello Liguria di Toti e Salvini, quello dei porti chiusi e della negazione dei diritti dei più deboli, rispondiamo con il modello Riace, affinché l’Italia non sia ricordata come il Paese di Toti e Salvini, ma come quello di Mimmo Lucano.”

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