350 firme per salvare il palazzo di via Biassa: la mobilitazione va avanti.

LA SPEZIA- Si registra un vero e proprio boom di adesioni all’appello per salvare il palazzo medievale di via Biassa che, con l’apertura della raccolta firme online ha già raggiunto in una settimana – tra appello e raccolta firme – le 350 adesioni.

Un dato che deve far riflettere; 350 cittadini chiedono infatti che almeno la facciata del palazzo, con evidenti tracce a vista nei primi due piani dell’antico passato, venga restaurata e non demolita a testimonianza dell’interesse e dell’attaccamento degli spezzini alla propria storia ed a questo edificio testimoniale in particolare. Un edificio che – come evidenzia l’archeologa Luisa Cascarini – è “assieme agli edifici adiacenti, parte di una schiera medievale” e che contribuisce a caratterizzare il centro storico della nostra città per il quale, una volta recuperato e valorizzato, potrebbe rappresentare un valore aggiunto anche sotto il profilo turistico. Ci si chiede se abbia senso nel 2019 anche il solo pensare di demolire un edificio con almeno cinque secoli di storia, tutelato dalla legge nazionale “dei centri storici” fin dal 1978, protetto dalle vigenti leggi e classificato nell’ultimo PUC come “edificio di valore storico e documentario”.

Come evidenziato dal contributo al dibattito da parte di numerosi tecnici qualificati tra cui gli architetti Ettore Maria Mazzola e Roberto Venturini, le tecniche per recuperare l’edificio non mancano, così come non dovrebbe mancare la volontà del recupero da parte degli Enti preposti.

Chi volesse aderire all’appello può farlo firmando la petizione all’indirizzo: https://www.change.org/p/al-sindaco-della-spezia-dott-pierluigi-peracchini-no-alla-demolizione-si-al-restauro

L’intervento dell’Architetto Mazzola: Appello per salvare la casa Torre di via Biassa alla Spezia

L’intervento dell’Architetto Venturini: www.laspeziaoggi.it/2019/05/08/casa-torre-di-via-biassa-intervento-dellarchitetto-roberto-venturini/

 

 

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