La UIL Trasporti in presidio per Teresa. Marco Furletti: “Non ci fermiamo”.

LA SPEZIA- Si è svolto questa mattina un presidio, sotto Acam, organizzato dai colleghi di Teresa, la lavoratrice licenziata mesi fa da Iren. “Non si tratta di uno sciopero” ha dichiarato Marco Furletti, di UIL Trasporti “ma di un presidio nato spontaneamente grazie ai colleghi di Teresa, fuori dall’orario di lavoro, per esprimerle solidarietà dopo il licenziamento e l’udienza del Giudice che lo ha confermato”. 

Furletti ha inoltre detto di essere soddisfatto per la nascita del Comitato “Iren? No grazie” e di condividerne la richiesta al Parlamento di modificare la legge che consente questi licenziamenti. “Oggi è toccato a Teresa, domani potrebbe toccare a chiunque altro“. La preoccupazione, quindi, va oltre la singola vicenda.

Siamo rimasti inermi di fronte a questa decisione” ha dichiarato un collega di Teresa, annunciando che a fine mese alla lavoratrice licenziata verrà consegnata una Poste Pay sulla quale i colleghi, anche in forma anonima, verseranno un contributo volontario per aiutarla nelle spese legali, soprattutto se dovesse perdere il ricorso (la cui prima udienza è fissata il 30 maggio) contro la decisione del Giudice.

La vicenda sta avendo risalto anche fuori dai confini cittadini, con la solidarietà della UIL e UIL trasporti a livello nazionale. “Noi non ci fermiamo” ha detto Furlettie andremo avanti fino alla Cassazione, se necessario“.

Della vicenda, quindi, si parlerà ancora a lungo.

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