Nasce il Comitato “Iren? No grazie”. Caratozzolo e Quber in campo per la lavoratrice Acam licenziata

LA SPEZIA- Il caso della lavoratrice Acam licenziata qualche mese fa perché, durante il suo percorso di raccolta rifiuti porta a porta, aveva preso da un ambulante alcune cassette in plastica e legno (da portare poi all’Isola Ecologica) ricevendone in cambio due banane e una fetta di torta di verdura, sollevò in città polemiche, discussioni, cortei dei sindacati e infuocati vertici tra questi ultimi e l’Amministrazione.

All’epoca” ha esordito il consigliere Massimo Caratozzolo, tra i promotori del Comitato “Iren? No grazie” “non intervenni, perché pensavo che, col tempo, la cosa si risolvesse. Ma non è stato così, per questo ora ho deciso di impegnarmi nella questione” continua Caratozzolo. “Mi ha contattato l’Avvocato Quber e insieme abbiamo lanciato una petizione, sia per esprimere solidarietà alla lavoratrice, sia per chiedere al Parlamento di cambiare la legge che ha consentito questo licenziamento”. 

Il caso è finito davanti a un Giudice, che ha giudicato il licenziamento “sproporzionato rispetto all’illecito commesso”, ma ha dovuto applicare la legge che ha modificato lo Statuto dei lavoratori: pertanto, la lavoratrice non può essere reintegrata, ma solo ricevere 21 mensilità come “rimborso“.

Avvocato della lavoratrice è Roberto Quber, che annuncia banchetti per far firmare la petizione e dichiara di aver scritto a tutti i capigruppo del Parlamento, ai Presidenti di Camera e Senato, al Ministro del lavoro e ai presidenti parlamentari delle commissioni Lavoro. “Ci ha risposto solo l’onorevole Manfred Schullian, del Südtiroler Volkspartei. L’onorevole Schullian ha forti dubbi sulle possibilità di riuscire a modificare la legge in questa Legislatura, ma ha assicurato il suo impegno“. “Abbiamo anche intenzione di chiedere un incontro con tutti i sindaci azionisti di Iren”.

Per Iren” ha detto Caratozzoloquesto è un pessimo biglietto da visita, ha voluto solo mostrare i muscoli. Le aziende che entrano a far parte dei Comuni dovrebbero avere maggior rispetto dei cittadini. La possibilità che succedessero queste cose io l’avevo ventilata a suo tempo, ma mi avevano risposto che non sarebbe cambiato nulla”. “Anche per quanto riguarda l’abolizione dell’Articolo 18 avevano detto che non sarebbe cambiato nulla” rilancia Qubered ecco cosa succede“.

Quber si augura inoltre che altre forze politiche si aggreghino alla battaglia; intanto annuncia che gli avvocati Sabrina Romagnoli, Massimo Lombardi, Roberto Lamma, Nicola Giusteschi Conti, Emiliano Barberi e Daniele Bordigoni hanno già aderito alla petizione.

Il 30 maggio il caso sarà di nuovo in Tribunale, questa volta per il ricorso contro l’ordinanza del Giudice.

La mobilitazione va avanti: domani, 8 maggio, la UIL sarà in presidio sotto la sede di Acam dalle 11:30 alle 13:30.

 

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