“Musica maestro”, la nuova mostra di Gloria Giuliano: intervista alla pittrice spezzina.

LA SPEZIA- “Musica maestro” è il titolo della mostra che la pittrice Gloria Giuliano inaugurerà il 2 maggio alle ore 17, presso lo spazio apposito del Liceo Artistico della Spezia sito in Via Montepertico 1.
L’esposizione resterà aperta al pubblico fino al 6 giugno. Il connubio tra pittura e musica sarà valorizzato anche da sei concerti, eseguiti dagli allievi del Liceo Musicale, che si alterneranno per tutto il mese di maggio negli spazi della mostra.


È proprio Gloria Giuliano che ci introduce in questa sua interessante retrospettiva rispondendo ad alcune nostre domande:

Questa mostra nasce negli spazi del Liceo Artistico spezzino. Quali sono i tuoi legami con questo istituto e quali sinergie intendete diffondere?
L’Istituto ha al suo interno sia il Liceo Artistico, che il Liceo Musicale; la mostra si basa su mie opere artistiche concernenti la “musica” proprio per abbinare alcune discipline curate in questo Liceo tra cui la pittura e la musica stessa, il progetto è stato approvato sia dalla Preside Sara Cecchini, che dai professori Pertile e Ferrari nonché dal curatore artistico Enrico Formica.

Parliamo un attimo di Gloria Giuliano pittrice. Quale percorso artistico ti ha condotto fino a questo importante tappa della tua lunga e feconda carriera artistica?
Le tappe sono varie e molteplici in quanto lavoro su argomenti specifici che attirano la mia creatività come ad esempio la mostra alla sala espositiva dell’ Hotel Genio di Porto Venere del 2012 con tema “IL MARE”, quella al Castello di Lerici con tema “I VIAGGI DEL REX” e quest’ultima con soggetto la “MUSICA”… chiaramente sono solo alcuni esempi delle mie, già all’attivo, 30 personali.

“Musica maestro” è il titolo della mostra che stai per inaugurare. Molti tuoi quadri hanno la “musica” come elemento ispiratore. Perché questa tematica?
Tutte le tele esposte avranno come soggetto la musica o anche la danza ove cerco di far vivere e muovere le mie figure umane in un vortice musicale; amo la musica e ascolto spesso vecchi brani di artisti ormai non più tra noi; circa dieci anni fa ho sentito il bisogno di dipingere ciò che amo e, non potendo chiaramente raffigurare la musica come tema astratto ed essendo comunque molto legata alla figura, ho dipinto i musicisti con particolare riferimento al suonatore di sax.

Quali opere si potranno ammirare in questa mostra e che significato hanno rispetto alla tua produzione complessiva?
Le opere esposte sono comprese tra gli anni 2008 ed il 2018… un lungo periodo in cui ho cercato e sperimentato l’eliminazione del colore, molto presente nelle prime tele, a favore della forma e della sintesi fino ad arrivare all’ultima mia creazione quasi totalmente in bianco e nero.

Tra i quadri esposti uno dei più significativi è “RIFLESSI FUTURISTI” che il noto critico d’arte Valerio Cremolini percepisce come un lavoro: “…attraversato da un’energia che pare infinita…” e che descrive come: “…luminosa ribalta di uno spensierato trio con tastiera, contrabbasso e tromba che si fonde con gli altrettanto gioiosi archi multicolori di Buren…” Quale è il significato di questa ammirevole tela che sembra rappresentare una riappropriazione di Piazza Verdi da parte della città dopo le polemiche che hanno costellato i lavori di riqualificazione?
Dapprima la mia opinione era di lasciare inalterata la piazza e ho dimostrato contro il nuovo progetto che ritenevo troppo ambizioso e non in linea con la storia. Poi, a piazza terminata, qualcosa mi ha colpito, ovvero i portali a specchio che, riflettendo i palazzi storici vanno a rappresentare la trasfigurazione futurista dell’immagine per cui “RIFLESSI FUTURISTI” vuol rappresentare proprio la riappropriazione da parte della città di quel luogo che dovrà coinvolgere tutti i cittadini con continui e qualificati eventi culturali e artistici.

Da alcuni anni hai fondato una scuola di pittura molto frequentata da allievi e allieve che vogliono dedicarsi a questa arte non solo come hobby. Parlaci di questa esperienza.
È il sesto anno d’attività della scuola che ha raggiunto ottimi risultati sia in termini di partecipanti, in particolare donne, sia in termini qualitativi; non ho alcuna ambizione se non quella di trasmettere agli allievi il mio amore per il disegno e la pittura; l’obiettivo che mi sono posta non è quello di creare artisti ma d’avvicinare al disegno e alla pittura i miei allievi lasciando loro la libertà per ogni forma tecnicistica e tematica. Sono molto soddisfatta dei risultati raggiunti che a fine corso culminano in una mostra collettiva finale dove sono esposti i risultati del loro impegno e creatività.

(Giuseppe Rudisi)

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