Francesco Battistini IIC – Peracchini e il nuovo Felettino: scaricare sempre le responsabilità.

LA SPEZIA- È evidente che quando il Sindaco della Spezia, Pierluigi Peracchini, parli di Nuovo Felettino tenti di classificarsi al primo posto nell’arrampicata sugli specchi.
Lungi da me difendere molte scelte del passato intraprese, anche in Sanità, dal Centrosinistra. Continuare, però, a 4 anni dall’insediamento della Giunta Toti, in Regione, con la solfa “è colpa di quelli di prima” è davvero indegno. A ognuno le sue responsabilità e chi governa oggi la città e la Liguria di responsabilità sul cantiere del Felettino ne ha da vendere.
Intanto è necessario dire che fu il Centrodestra di Biasotti, nel 2004, a far saltare il progetto del nuovo ospedale spezzino, che era in procinto di partire e che oggi ci avrebbe consentito di poter contare su una struttura adeguata. Grazie a quella Giunta regionale scellerata la nostra provincia perse i finanziamenti e si dovette ricominciare da zero col progetto, con le pratiche burocratiche, con la complessità delle gare d’appalto e con la ricerca di fondi.
Nel 2015 con l’aggiudicazione dell’appalto alla Pessina Costruzioni sembrava, finalmente, davvero fatta. Non solo la città della Spezia, ma tutta la provincia avevano e continuano ad avere un enorme bisogno di un ospedale efficiente. Il Felettino doveva e poteva esserlo.
Il piano finanziario, ovvero i soldini necessari alla costruzione del nuovo ospedale Felettino, il cronoprogramma di realizzazione e il progetto esecutivo furono approvati il 27 luglio del 2016 dagli amici di Peracchini e non dal PD o dal “perfidoBurlando.
Se, come tenta di sostenere il Sindaco della Spezia, il Centrosinistra non aveva costruito un procedimento adeguatamente finanziato perché Toti, Giampedrone e Viale lo hanno sostenuto e approvato? La verità, dunque, è da ricercare altrove. Nella migliore delle ipotesi si parla di incapacità del Centrodestra ma tutto fa pensare ad altri interessi: la volontà di investire altrove o di affidarsi interamente a soggetti privati.
Per concludere: se è vero che La Spezia non ha bisogno di un piano B e che il Nuovo Felettino rimane una priorità per tutti è altrettanto vero che la realtà mostra un quadro che va affrontato con trasparenza e utilizzando al meglio le strutture che abbiamo, San Bartolomeo compreso.

Francesco Battistini
Consigliere Regionale
Italia in Comune
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