La Spezia, disoccupazione altissima: lo dicono i dati di Confindustria.

LA SPEZIA- Leggendo alcuni dati sulla stampa che Confindustria ha rilasciato risulta allarmante per i giovani della nostra provincia trovare lavoro ed ancora più preoccupante la diminuzione sul mercato del lavoro delle figure tradizionali professionali e dei mestieri con la quasi totale assenza di corsi di formazione. Eppure in tanta ombra si accende qualche luce che fa pensare ad un possibile aumento di posti di lavoro per i prossimi anni e questo in particolare nei settori della nautica e della cantieristica.

Nonostante le boutade di qualcuno sul porto containers che ”tiene“, la verità positiva riguarda invece il turismo e la crocieristica ma, anche in questi settori, è necessario un maggior impegno organizzativo e migliorativo. I dati rilasciati non sono completi in quanto mancano dati concreti di tutti i lavoratori attivi nella Provincia conteggiando anche le aziende a carattere famigliare e gli agricoltori il che ci fa pensare ad un totale di 70.000 cittadini attivi.

Vogliamo inoltre sottolineare che sul porto containers ,nonostante la lieve crescita della movimentazione del 2018,vi è stato un lieve calo degli addetti ma sottolineiamo anche che utilizza ben 2.000.000 di territorio tra Santo Stefano e faccia a mare per dare lavoro a circa 1300 occupati,fra diretti ed indiretti,che corrispondono all’ 1,8% sul totale delle attività occupazionali provinciali. Questi dati ci costringono a pensare che nello sviluppo per il lavoro la destinazione d’uso delle aree nella provincia ha un profilo mediocre con il rapporto occupazionale e necessita rivedere la pianificazione,evitando di farsi trascinare nell’emergenza continua.

Rita Casagrande, Quartieri del Levante
Franco Arbasetti, V.A.S. Onlus

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