V.A.S. e Quartieri del Levante: “Prioritario salvare i pini di Viale San Bartolomeo”

LA SPEZIA- Con interesse abbiamo appreso dai quotidiani locali che l’amministrazione comunale propone di completare la pista ciclabile e pedonale che era già stata promessa negli anni 2000 e rimasta al palo dopo aver fatto il primo tratto da via Don Pertile sino al cavalca ferrovia.

E’ bene ricordare che il tratto compreso tra via Valdilocchi fino al ponte della darsena di Pagliari è fortemente interessato dalla fascia di rispetto per la mitigazione degli inquinanti acustici ed atmosferici causati dall’attività portuale e queste prescrizioni,come da P.R.P. vigente,per cui  la pista ciclabile e la fascia di rispetto dovranno essere progettate in sintonia come prevede la legge, ma a tutt’oggI tale progetto non esiste ancora.

Per creare la pista nel tratto precedente a suo tempo il comune,come sempre e malgrado le proteste,aveva eliminato i pini storici di  (esistenti fin da quando vi erano gli stabilimenti balneari) e per cercare di vincere la resistenza del quartiere avevano motivato la cosa dicendo che le radici rovinavano la strada ma la realtà era che davano noia al passaggio dei mezzi pesanti che trasportavano i container che spesso ci sbattevano contro.

Non si può negare che al loro posto non ne siano stati piantati altri, come non si può negare che quelli di oggi  non facciano lo stesso effetto del bel filare di Pini che vi erano in precedenza ed oggi, il problema del fastidio ai mezzi pesanti pare essere in via di soluzione con la separazione del traffico urbano e di quello del trasporto per i mezzi pesanti che a detta della legge devono (anche se ancora del tutto non  è così) essere totalmente separati.

Nel contempo però si è costruito il ponte mobile sulla darsena che avrebbe dovuto essere provvisto anch’esso della famosa pista ciclabile che invece l’Autorità portuale ha dimenticato di inserire creando così una prima potenziale interruzione( In effetti in quel tratto la pista ciclabile era prevista nell’attuale sede dei binari ferroviari).

Altra cosa sarà il restante progetto dal Molo Pagliari alla permanente(ovvero al centro militare di ricerche) e poi da Viale San Bartolomeo al Muggiano che necessita di una valutazione mirata ma per prima cosa, riteniamo sia di primaria importanza evitare il taglio dei pini storici, ultra settantennali, che sono rimasti nel tratto compreso tra via Pitelli e Porto Lotti perché, come capita sempre più spesso  da qualche anno a questa parte, le nostre amministrazioni sono molto poco attente alla conservazione  del verde cittadino.

Circa questo argomento i cittadini dei quartieri del levante si riservano di conoscere nel dettaglio il progetto, sospeso negli ultimi 10 anni ed oggi riproposto, circa il quale vorremo essere aggiornati,vedere i progetti e dire la nostra sulla loro funzionalità.

Rita Casagrande, Quartieri del Levante
Franco Arbasetti, V.A.S. Onlus

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