Spezia, le palle… girano! Aquile all’inferno e ritorno.

LA SPEZIA- Che Spezia-Ascoli non sia una partita normale lo si sa da qualche anno, perché è sempre un incontro pieno di emozioni e motivazioni. Lo è stato anche questa volta: Ascoli avanti per 2-0 poi è Ninkovic che rovina tutto per la sua formazione: sarebbe meglio che nel dopo partita i dirigenti gli facessero una “tiratina d’orecchie” per la banale espulsione, invece di giustificarlo e prendersela col direttore di gara, ma lasciamo perdere e pensiamo alle nostre aquile.

Primo tempo poco incisivo e così si va alla ripresa di rincorsa: lo Spezia ancora una volta c’è e si vede. Rigore di Galabinov, grazie al solito Mora, sempre presente nella manovra aquilotta, bravo a procurarsi il penalty trasformato dal bulgaro. Poi ci pensa Okereke, dopo una traversa clamorosa, a mettere in parità il risultato. Serve nuovamente il “bulgaro” a mettere il sigillo su assist di Mora. I marchigiani si innervosiscono e così anche il “colored” Addae viene espulso per un brutto fallo ai danni di Augello. Ma se Lamanna non ci mettesse una “pezza” sul finire del match, sarebbe un pareggio immeritato, dopo che Da Cruz in contropiede si divora almeno due nitide occasioni da rete per chiuderla definitivamente, come si dovrebbe senza patemi d’animo. Ancora una volta ha avuto torto chi non era presente al “Picco” e peccato la poco sportività di qualche dirigente spezzino in tribuna vip condita da altrettanto maleducazione ascolana, altro che olive!

Lamanna in sala stampa

Forza Spezia!

Cristiano Sturlese

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