Si è conclusa la due giorni di solidarietà e vela a Lerici per le “Guerriere”.

LERICI- Si è conclusa ieri la due giorni di vela e solidarietà dedicata alle “Guerriere Sciences Arts and Events”, organizzata da Adriana e Guido Sgroi del Velamica Resort e Charter Nautico a Lerici nelle giornate di venerdì e sabato scorso.

Dopo il grande successo di pubblico che ha caratterizzato la serata di venerdì, nella meravigliosa cornice del Velamica Resort, dove le Guerriere sono state protagoniste di una sfilata di moda e di un evento raffinato e divertente, reso possibile anche grazie alla solidarietà di numerosi sponsor, le dodici ragazze, nella mattinata di ieri si sono imbarcate da Porto Lotti, per una giornata all’insegna della vela e delle bellezze del nostro splendido golfo, con la voglia di “cazzare e strambare un po’, qualora il vento lo permetta” come ha raccontato la coordinatrice delle Guerriere Federica Moroso. Presente a Lerici anche una delegazione di veliste “le Strambate”,  gruppo di donne anch’esse affette da tumore al seno, nato a Caprera nel settembre 2018 grazie ad un progetto di vela e psicoterapia  promosso dalla Onlus We Will Care  in collaborazione con il centro velico di Caprera.

Ieri, grazie ad Adriana e Guido Sgroi di Velamica Resort e Charter Nautico, abbiamo potuto esprimere in barca a vela le competenze acquisite a Caprera” sottolinea Federica Moroso. “Abbiamo in progetto di inserire le Strambate, delle quali faccio parte, all’interno delle Guerriere per partecipare in futuro a delle regate e parlare alle donne di prevenzione. La prevenzione è fondamentale” continua la guerriera, “permette di evitare la malattia e di combatterla in tempo. Non si deve avere paura, bisogna effettuare i controlli di screening”.

Tra gli obiettivi di queste ragazze forti e coraggiose, oltre quello di divulgare l’importanza della prevenzione, vi è quello di sostenere e coinvolgere tutte le donne affette da tumore al seno, realizzando eventi al di fuori delle strutture ospedaliere, in luoghi e situazioni dove poter comunicare positività ed energia.

  • Forza, coraggio e ottimismo sempre, questo il monito che le dodici guerriere hanno voluto lanciare a tutte le donne affette da questo problema. La vela come terapia per non pensare alla malattia e scoprire, come sottolinea Stefania Annovazzi, velista delle Strambate “emozioni che ti lasciano senza fiato. La mente si libera con il vento”. Il vento come una metafora della malattia quindi, “quando cambia direzione si ha la possibilità, avendo gli strumenti, di imparare a gestirlo ed usarlo nel migliore dei modi, riuscendo a governare la barca”. conclude Stefania “Imparare a gestire il vento per noi è come aver imparato a gestire la malattia o le sue conseguenze”.

 

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