Casagrande e Arbasetti: “Grandi opere a Spezia, ancora danni per i cittadini”.

LA SPEZIA- Dopo la delusione degli appalti sospetti sul porto, sul terzo lotto della Variante Aurelia, del nuovo Ospedale del Felettino ecco un’altra tegola sul territorio spezzino: la chiusura per sei mesi della galleria di Marinasco e senza mai arrivare con trasparenza a  sapere  a chi sono imputabili le responsabilità per questi danni, ne si riesce a sapere chi doveva controllare sia i progetti che gli appalti  e non ha fatto il suo dovere.

Ci risiamo, le grandi opere a La Spezia continuano ad essere disgrazie con gravissimi danni sia finanziari che della vita di chi usa, o dovrebbe usare tali manufatti e quello che è più incomprensibile per i cittadini è che non si riesca ad appurare di chi siano le responsabilità di tutti questi disastri, che ormai si ripetono fatalmente e chi avesse l’obbligo di controllare preventivamente su tutto questo senza farlo. Le istituzioni  sulle singole opere assumono decisioni che quasi mai arrivano al completamento,preventivate, appaltate e messe in sicurezza. Eppure nel tempo passa tutto sotto silenzio,con la popolazione rassegnata,almeno così pare,e con lei tutta la città con il suo mare e il suo Golfo dei poeti. Questi infelici eventi pare rientrino nella normalità sulla pelle dei cittadini che non riuscono mai a sapere e  a chi attribuire le responsabilità oggettive,politiche e tecniche  di ciò che accade ma la cosa peggiore è che nessuno paghi mai per gli errori commessi.

Rita Casagrande, Quartieri del Levante
Franco Arbasetti, V.A.S. Onlus

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