Casagrande e Arbasetti: “L’Autorità Portuale spreca il denaro pubblico”.

LA SPEZIA- In questa città pare che l’unica cosa che l’Autorità Portuale sa fare, e molto bene, è sprecare il denaro pubblico e lo spreca in appalti non condivisi e non funzionali  ma nel tentativo di mettere in atto,e finalmente si dovrebbe dire se così fosse, le prescrizioni ambientali finalizzate a mitigare gli impatti inquinanti, acustici ed atmosferici, che hanno come causa scatenante l’attività portuale

Mai una ricerca di dialogo con la società civile e con i 12.000 circa abitanti dei quartieri del levante ma l’Autorità Portuale ha prodotto,uno dopo l’altro, progetti che hanno sempre aumentato i costi della mano d’opera e non si sono rivelati di nessuna utilità e senza mai ascoltare le associazioni ambientaliste e i comitati dei cittadini, appalto per la nuova Marina del levante, per la fascia di rispetto e quant’altro.

Ciò che preoccupa di più è che, nonostante le innumerevoli denunce sull’invasività operativa di un porto che è dislocato a poche decine di metri dalle case,alte 30 metri la città pare ormai rassegnata e non chiede la trasparenza sui conti pubblici e sullo sperpero del denaro pubblico.

Se consideriamo che la legge urbanistica relativa al porto,che dava indicazioni precise su quello che si sarebbe dovuto fare, è stata approvata nel 2006 e che da allora poche sono le cose che sono state fatte e anche per quelle poche non si è ricercata la condivisione con i cittadini, vere vittime della sua prepotenza, sui progetti funzionali a mettere in atto finalmente le prescrizioni del P.R.P.

Sia chiaro che nessuno di noi pone veti ma offriamo la nostra collaborazione al fine di evitare lo spreco del denaro pubblico cosa che accade, purtroppo, quotidianamente nella nostra città

Rita Casagrande (Quartieri del Levante)
Franco Arbasetti (V.A.S. Onlus)

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