Scampagnate d’Appennino con Mangia Trekking. Una proposta di Alpinismo Lento

Arriva la bella stagione, e proseguendo i cammini “del viandante”, oggi inseriti nel progetto tra i parchi del mare e della montagna, l’associazione Mangia Trekking, ha messo a punto un’altra attività che ritiene interessante e piacevole. A dimensione di tutti. Tale iniziativa  è nata prendendo spunto dalla frase di un libro, ove si afferma che per giudicare quanto sia maestoso un territorio, occorre guardarlo da lontano. Così, impegnata a valorizzare gli antichi borghi, sia quelli  ove un tempo era fiorente la selvicoltura dei castagneti, sia quelli ricchi di icone marmoree devozionali ( la forma d’arte nata e sviluppatasi tra  il 1609 ed il 1836 in Val di Magra e Lunigiana ),  Mangia Trekking ha voluto coniugare ognuno di questi aspetti in un’unica attività giornaliera di alpinismo lento. Un piccolo studio di Otello Galeazzi, condotto nel territorio del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano, ha condotto l’associazione a selezionare un percorso ad anello in un’area che comprende La Marinella ed i prati di Camporaghena, nei Comuni di Comano e Fivizzano. Un percorso ed un’area verde che ben si addice anche per le “scampagnate” stile vecchi tempi, ove si aprono panorami e paesaggi che restano fissi nella mente. Su Torsana, Camporaghena, e Sassalbo, su ampi tratti dell’Appennino, delle Alpi Apuane, fino alla lontana isola Palmaria. Proseguono così i “viaggi” dell’alpinismo lento con immagini, che come scrisse, il poeta Paolo Annibale Tonelliquando non potrò più camminare su di te e non potrò più inseguirti… cercherò di sognarti… Montagna”.

 

 

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