Presidio informativo su testamento biologico il 22 e 23 marzo.

LA SPEZIA- L’Associazione Luca Coscioni con il supporto di Radicali Italiani, UAAR Unione degli Atei e degli Agnostici RazionalistieChiesa Pastafariana Italiana, ha promosso una mobilitazione nazionale dal 22 al 24 marzo. A La Spezia, il circolo Uaar organizza un presidio informativo in C.so Cavour, davanti al negozio Zara, nei giorni venerdì 22 e sabato 23 marzo, dalle ore 15.00 alle ore 19.00. Scopo dell’iniziativa è sensibilizzare l’opinione pubblica sull’evidente volontà, da parte di una larga fetta del Parlamento, di bloccare ogni iniziativa sulla legge per l’eutanasia.

Dopo una prima dichiarazione del Presidente della Camera Roberto Fico che lasciava ben sperare, specie in virtù delle indicazioni da parte della Corte Costituzionale sul caso DJ Fabo-Marco Cappato, altri parlamentari hanno dichiarato la loro assoluta contrarietà ad una legge sull’eutanasia, aggiungendo inoltre la loro intenzione di stravolgere la legge sulle DAT, approvata alla fine della scorsa legislatura.

Il Comune della Spezia è stato uno dei primi ad istituire un registro dei Testamenti Biologici, ma nel resto del territorio provinciale e in larga parte di quello nazionale è solo dopo l’approvazione della legge 219/2017 che finalmente i cittadini hanno acquisito il diritto di vedere riconosciuto il documento contenente le proprie disposizioni sul fine vita, nonché di depositarlo presso tutti gli uffici di stato civile in attesa che venga istituito il registro nazionale. Un diritto, a quanto pare, che ha bisogno di essere difeso ancora prima che sia effettivamente garantito. Ancora pochi sanno come funziona la nuova legge e le istituzioni non provvedono a fare una buona informazione in merito.

L’obbiettivo di queste giornate è anche quello di fornire ai cittadini tutte le informazioni utili che non arrivano in modo efficace direttamente dalle istituzioni, spiega Cesare Bisleri, coordinatore del circolo dell’Uaar spezzino, per questo, insieme al comitato di associazioni di cui facciamo parte, saremo in strada tra la gente, per distribuire materiale informativo, rispondendo alle domande dei cittadini e raccogliendo firme per una sfida ancora aperta: la legalizzazione dell’eutanasia.

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