“La scrittura della luce” da Bacchus venerdì 22.

LA SPEZIA- Venerdì 22 marzo alle 22,00 l osteria Bacchus è lieta di ospitare una nuova formazione musicale: La scrittura della luce.

Storia del gruppo
La Scrittura della luce nasce nel febbraio 2017 con Jacopo Cozzani al basso, Alessandro Massafra alla batteria e Davide Dal Vignale al sassofono e alla melodica. Il trio si esibisce sin da subito in piccoli locali nei pressi di La Spezia e ha come caratteristica peculiare quella di eseguire dal vivo musiche completamente improvvisate sul momento. Col tempo vengono scritti i primi sette pezzi, tra i quali Cranio, Costole ed Osso Sacro. La melodica viene sostituita con una tastiera, e con l’ingresso nel complesso del flauto traverso di Marco Ravenna, nel febbraio 2018 iniziano le registrazioni del primo album del quartetto, ovvero, Anatomia Prima. Prima ancora della pubblicazione dell’album il quartetto si tramuta in un quintetto, aggiungendo il giovane chitarrista Davide Garbusi alla formazione. Il 29 agosto 2018 in esclusiva per Spotify esce Cranio, il primo singolo da Anatomia Prima, la quale uscita in copia fisica è prevista per i primi mesi del 2019. Ad affiancare i lavori musicali vi è una vasta sezione multimediale guidata dal fotografo Jacopo Rossi e dal bassista , anch’esso fotografo, Jacopo Cozzani. In questa sezione vi è pure il fotografo Hans Burger che si è occupato delle grafiche dell’album e del booklet. L’album è stato registrato e missato da Davide Gallo presso Bulls Recordz, mentre il master è una cura di David Campanini.

Formazione
Alessandro Massafra (19): Batteria
Davide Dal Vignale (19): Sassofono \ Tastiera
Davide Garbusi (16): Chitarra
Jacopo Cozzani (20): Basso
Marco Ravenna (28): Flauto traverso
TRACKLIST ALBUM
Mascella
Costole
Cranio
Osso sacro
Tibia
Femore
Mandibola
GENERE
Il genere del gruppo non è mai stato definito con certezza. Questo infatti prende aspetti da varie ispirazioni provenienti da varie realtà musicali:
Davide Dal Vignale ha una formazione Classica e da quel mondo prende spunto; Jacopo Cozzani con il basso, semplice e cacofonico nelle proprie strutture, si ispira al mondo della Fusion; Marco Ravenna al flauto è fedele alla propria formazione jazzistica; Alessandro Massafra è invece un batterista che traduce nel proprio linguaggio musicale una miscela tra Jazz, Fusion e Prog.
Da ciò nasce il suono “classico” del gruppo. Vi sono però delle eccezioni:
Tra i sette pezzi dell’album tre hanno una forte componente elettronica data dalle tastiere ed il pedale ShinVerb al basso. Da ciò nascono un pezzo d’introduzione completamente Ambient, una rielaborazione elettronica e jazzata di un noto concerto classico ed un outro di Musica elettronica che vede l’incontro tra gli strumenti elettronici (Sintetizzatori, vibrafono e basso) e quelli acustici (Batteria e flauto traverso).
Riguardo il nuovo arrivato, Davide Garbusi, anch’esso ha una formazione prevalentemente jazz dal quale attinge, ma presenta in svariate occasioni tonalità Blues e Fusion.

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