Ritardi nella costruzione del Felettino e del terzo lotto, gravi danni alla nostra città.

LA SPEZIA- Nessuno si sorprenderà se noi continuiamo a dire che la nostra città ed il territorio circostante sono o estremamente sfortunati o governati da persone che sono poco attente (ma da anni si intende) a quelle che sono le opere in corso,sospese da anni ed attualmente legate a dichiarazioni di ripresa lavori (a babbo morto diciamo noi). Il mancato funzionamento della sanità spezzina è davanti a tutti e la delusione che subiamo sui temi della  costruzione  del nuovo ospedale,che non solo non verrà costruito nei tempi stabiliti, ma che tutti i cittadini temono non vedrà mai la luce; abbiamo protestato per anni ma ora pare che i più si siano rassegnati a volte addirittura disinteressati.

Quale è la ragione per cui i cittadini hanno ceduto le armi ?Il fatto è che i cittadini non sono informati circa le responsabilità di questi gravi errori e delle disfunzioni che diventano cose importanti per rimuovere e creare una situazione favorevole in tempi brevi, basta con le promesse che sono poi prese in giro nei confronti dei cittadini. Ma non solo l’Ospedale è una vergogna della città, ad esso va aggiunta l’accaduto per la variante Aurelia, che non vede la vita per i clamorosi ritardi dovuti a contestazioni sul dispositivo di appalto. Ma è possibile che in questa città non esista un’opera che giunga a compimento senza che i progetti approvati(chi li valuta non capisce quello che legge?) non debbano essere modificati magari anche più di una volta? Anche in questo caso di chi sono le responsabilità? E i cittadini non hanno forse diritto di capire chi fa bene o chi fa male il lavoro che è incaricato di svolgere?

Oggi pare ci siano le condizioni per una ripresa completa dei lavori, noi tutti speriamo sia così ormai e che i ritardi, con i conseguenti danni economici, rimasti un brutto ricordo e non ci resta che sperare per il meglio.

Rita Casagrande (Quartieri del Levante)
Franco Arbasetti (V.A.S. Onlus)

Advertisements