Bonifacio Madeyes in concerto sabato 16 all’Origami Live Club.

LA SPEZIA- Nella notte bianca spezzina di sabato 16 marzo (orario: 22:15) ci sarà anche Bonifacio Madeyes. Si esibirà dal vivo, insieme al suo gruppo, all’Origami Live Club di Via Manzoni 39. Dunque un release show per celebrare la recente uscita del suo nuovo album “Zero Over Zero“ ( www.ultrasoundrecords.eu).

Assistendo al concerto ci si potrà immergere in una sofisticata miscela musicale di psichedelia, art rock e prog music. Il Cd è uscito il 25 gennaio, preceduto da un intenso video è stato presentato in molte radio private e in vari concerti tra la Liguria e Milano.

Ricordiamo che Paolo Bonifacio è un quarantenne spezzino che ha lasciato la nostra città dopo il Liceo Scientifico, per motivi professionali ha vissuto in Brasile e soprattutto in Gran Bretagna per poi accasarsi a Milano dove, oltre a coltivare la sua passione musicale, insegna Fisica e Matematica all’American School. In prossimità dell’evento di sabato ecco le risposte di Paolo alla nostra intervista esclusiva:

Sono già trascorsi due mesi dal lancio del tuo CD Zero over Zero. Come è stato accolto? Puoi già stilare un bilancio di questo suo primo percorso?
Nell’ultimo paio di mesi il lavoro ha iniziato a circolare, con alcune recensioni ed interviste. Certo un musicista desidererebbe essere ascoltato dal maggior numero possibile di persone e si ha sempre l’impressione che il pubblico effettivo non sia mai abbastanza! Posso però dire che, là dove Zero Over Zero è arrivato sino ad ora, è stato accolto molto positivamente, anche con grande sorpresa ed entusiasmo.

Dall’uscita del tuo CD hai già fatto dei concerti a Milano e a Santa Margherita come sono andati?
Molto bene! Con la mia band abbiamo suonato tre volte dal vivo e già dalla prima data al Circolo Orchidea di Santa Margherita è stato chiaro che eravamo sulla strada giusta. Dei due live di Milano ho anche del materiale audio/video e, in particolare, la registrazione della presentazione al Pinch. Il pubblico ci ha accolto alla grande  e da parte mia non vedo l’ora di suonare il prossimo concerto!

Sabato 16 marzo torni a esibirti dal vivo nella città dove sei nato e dove hai mosso i tuoi primi passi come musicista, con che animo affronti questa tua nuova avventura?
Con animo impaziente direi! A parte alcune jam sessions occasionali, sono circa quattro anni che non porto la mia musica a La Spezia. L’ultima volta allo spazio BOSS era stato un concerto fantastico: ora speriamo di replicare con un set di qualità paragonabile o superiore all’Origami questo Sabato 16 Marzo!

Sei andato via da Spezia finito il Liceo, oggi vivi e lavori a Milano dopo molte esperienze all’estero. Che rapporto hai con la tua città di origine e come pensi sia cambiata?
Anche se abito altrove da più di vent’anni la mia connessione con la Liguria, La Spezia e le Cinque Terre non si è mai interrotta. Oltre ai miei genitori e parenti ho molto amici: Manarola in particolare rappresenta quasi una seconda casa e continua ad essere una fondamentale palestra musicale. La Spezia è sicuramente molto più dinamica e aperta al mondo esterno di quanto non lo fosse negli anni ‘90 quando ero un liceale. E penso abbia ancora molto potenziale, specie in campo turistico, che poco a poco si svilupperà ulteriormente.

Sei un musicista che ha suonato in molte parti del mondo: Brasile, Scozia, Inghilterra,che cosa ti è rimasto di quelle esperienze da un punto di vista musicale e creativo?
Il modo di vivere la musica all’estero, specie in ambito rock, blues e declinazioni varie, è molto diverso rispetto all’Italia: più libero da parte dei musicisti e più partecipato da parte del pubblico. Avere l’opportunità di vivere a lungo in paesi anglofoni, interagire e suonare con musicisti locali di vari livelli è stato sicuramente molto importante: sia per il mio stile che per formare una maggiore consapevolezza rispetto alla scrittura.

Sabato prossimo sul palco dell’Origami Live Club di Spezia sarai accompagnato da alcuni musicisti, puoi presentarceli?
In prima linea ci sarà lo zoccolo duro della mia band format trio: Marco Giannetti e Timo Orlando al flauto traverso e basso rispettivamente. Il lavoro svolto da loro e con loro è stato tantissimo e lo spettacolo attuale deve molto al loro input. Poi ci saranno Andrea Paganetto alla tromba e Paolo Faggioni all’armonica. Quindi alcuni brani verranno sicuramente eseguiti in formato quintetto.

Quali sono i tuoi prossimi impegni musicali?
Provando per lo show dal vivo sono già emerse nuove idee che sto sviluppando. A parte questo sto lavorando al calendario di concerti per l’estate. La priorità numero uno è però quella di trovare la persona giusta che possa suonare la batteria dal vivo per innalzare ulteriormente il livello di qualità dello show. 

.Giuseppe Rudisi

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