#nonunadimeno: la marea femminista travolge il centro spezzino

LA SPEZIA- Erano circa 400, non solo donne, le persone che ieri, 8 marzo, hanno sfilato da Piazza Saint Bon a Piazza Mentana. La manifestazione era promossa dal collettivo spezzino “Non una di meno“, che opera a livello nazionale e internazionale e si propone di rivendicare tutti quei diritti che si danno per acquisiti, ma che, invece, sono spesso ancora irraggiungibili: dalla parità di salari alla parità di diritti nel mondo del lavoro: ancora oggi molte donne vengono licenziate o non assunte perché madri e le domande “Ha figli? Ha intenzione di averne?” si continuano a sentire durante i colloqui.

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Le strade sicure le fanno le persone che le attraversano” è stato uno degli slogan più declamati. Le donne vogliono essere libere di uscire e di andare in giro da sole senza paura e senza sentirsi minacciate. Il movimento rivendica anche la libertà sessuale e il riconoscimento e rispetto di tutte le tendenze sessuali, senza discriminazione.
Quello di ieri è stato un corteo lungo, variegato, colorato e rumoroso, sempre pacifico, mai volgare, seguito con interesse da passanti incuriositi e commercianti che sono usciti dai loro negozi per fotografare e riprendere la marea umana che ha attraversato Via Prione. Si sono mescolate le femministe “storiche” spezzine con giovanissime , famiglie con bimbi piccoli e con cani al guinzaglio, esponenti di partito (ma senza bandiere né loghi), sindacaliste e semplici cittadine (e cittadini), esponenti del mondo LGBTQ che hanno cantato e ballato e simbolicamente dedicato angoli di strade e slarghi a donne che hanno fatto la storia, come la staffetta partigiana Wanda Bianchi o l’attivista brasiliana Marielle Franco, uccisa un anno fa a Rio de Janeiro.

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