Porto Venere: parcheggi riservati al parroco segnalati all’Uaar

PORTO VENERE- Tra il posto in paradiso e il posto in terra, il Comune di Porto Venere deve avere le idee alquanto confuse. A guardar la strana segnaletica di tre parcheggi assegnati ad un solo parroco, infatti, sembrerebbe aver fatto riferimento ad un codice della strada “celeste”,  piuttosto che a quello in voga su questa terra e, in particolare,  in Italia. No, non è uno scherzo, è quanto accade proprio in questo ridente e soleggiato borgo del levante ligure ed emerge grazie ad alcune recenti segnalazioni pervenute al circolo Uaar (Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti) della Spezia.

Alcuni cittadini e turisti, a quanto pare solerti e attenti osservatori, hanno infatti segnalato all’Uaar della Spezia ben tre vistosi quanto inusuali parcheggi, indubbiamente riservati, tutti rigorosamente protetti da paletti con catenelle e contrassegnati da una grossa croce bianca dipinta sull’asfalto. Questi parcheggi, uno in via dell’Olivo a Porto Venere e addirittura due in via Libertà nella frazione  “Le Grazie”, proprio di fronte alla Chiesa “Nostra Signora delle Grazie”, sembrerebbero apparsi quasi come per magia (o forse sarebbe il caso di dire per miracolo), così come una strana area privata, proprio ai piedi della scalinata che conduce alla Chiesa delle Grazie: area che include nientemeno che una porzione delle “zebre” di un attraversamento pedonale pubblico.

A seguito delle segnalazioni pervenute, il coordinatore del circolo Uaar – Cesare Bisleri -, che ai miracoli non crede affatto, ha effettuato un sopralluogo verificando  la situazione  e constatando che gli stalli incriminati sono  segnalati altresì da uno strano cartello  comprendente simboli riconducibili alla chiesa, che per questo dovrebbe (ma il condizionale è d’obbligo) farne intuire il rigoroso divieto di utilizzo a chi parroco non è.

Dopo una prima richiesta di accesso agli atti,  effettuata dal coordinatore dell’Uaar per verificare l’origine e la liceità dei provvedimenti autorizzativi, la vicenda sembra ulteriormente complicarsi e, forse,  destinata a restare ancora avvolta dal mistero, almeno fino a quando le autorità locali non vorranno chiarire nei dettagli la storia intricata di questi strani parcheggi  e di quell’area  “privata”.

Agli atti risulterebbe, in realtà,  solo un’ordinanza risalente al 2002, a firma del comandante della Polizia Locale dell’epoca  che, su input del sindaco, disponeva l’istituzione di uno stallo di sosta per servizi religiosi  nella via Olivo di Porto Venere, facendo solo un vago riferimento a “quanto già realizzato nell’area prospiciente la chiesa di Le Grazie”, di cui però non risulterebbe alcuna documentazione.

Sono dunque abusivi? Rimangono questo ed altri interrogativi aperti come, per esempio, il perché, dopo così tanti anni, sarebbero stati notati solo recentemente.

In attesa della risoluzione di questo mistero (della Fede?!!!), l’Uaar ha chiesto la rimozione dei parcheggi incriminati e la restituzione di tutte le aree indebitamente recintate alla loro originaria destinazione pubblica.

Cesare Bisleri

Questo slideshow richiede JavaScript.

Advertisements