Il Teatro degli impavidi festeggia l’8 marzo con Rosalia Montmasson e Ottavia Piccolo

Sarzana – Il Teatro degli Impavidi di Sarzana,e l’Ass. Cult Gli Scarti, in collaborazione con il Comune di Sarzana quest’anno dedicano due importanti appuntamenti per la Festa della Donna, all’insegna della letteratura e del teatro:
Venerdi 8 marzo alle 18.00 Marco Ferrari presenterà il suo libro edito da Mondadori “Rosalia Montmasson: l’angelo dei Mille” con introduzione del Sindaco di Sarzana Cristina Ponzanelli, e la presentazione di Patrizia Fiaschi a cui seguiranno le letture di Laura Paganini.

Sabato 9 marzo alle 21.00 andrà in scena uno degli spettacoli più attesi della stagione proposta da Gli Scarti con la direzione di Andrea Cerri: “Donna non rieducabile” che vede in scena una delle regine del teatro italiano: Ottavia Piccolo. La drammaturgia è di Stefano Massini e le musiche per arpa eseguite dal vivo da Floraleda Sacchi per la regia di Silvano Piccardi. (Spettacolo in abbonamento Prosa)
Uno spettacolo di teatro di parola che, partendo dall’assassinio della giornalista russa Anna Politkovskaja, delinea un’analisi sul senso della verità e della libertà di scelta, concetto storicamente vietato alle donne di tutto il mondo.
Dopo il crollo del Regime sovietico, la Russia sembrava avviata verso una nuova democrazia. L’assassinio di Anna Politkovskaja ha allungato un’ombra terribile su questa illusione. Anna non era una militante politica, era una giornalista. Una giornalista e una donna, senza alcuna mira di potere o altro, se non quello di portare avanti, con tenacia e determinazione, il proprio mestiere. Il suo fu uno sguardo aperto, senza prevenzioni nè compromessi, su quanto avveniva nel suo paese, partendo dalla lontana Cecenia, per arrivare a incontrare i momenti più terribili della recente storia russa. La vita di Anna è diventata qualcosa di unico e di emblematico, in cui la vicenda personale e professionale ha finito con l’assumere di per sé un meta-significato, un valore simbolico di qualcosa che ancora sembra sfuggire alla comprensione e alla coscienza contemporanea. Affrontando il testo di Stefano Massini, mi resi conto che non si trattava di mettere in scena il “personaggio” di Anna Politkovskaja, né, tanto meno, di farne un’eroina da feuilleton politico. Si trattava al contrario di restituire al pubblico, nella forma più diretta, più semplice, più antiretorica possibile, il senso della scelta di verità, compiuta da una giornalista che volle andare a vedere dentro gli eventi, per restituircene, con sguardo limpido e coraggioso, personaggi e vicende. Mettere in scena uno sguardo, quindi: questo il compito mio e di Ottavia. Suggerendo il contesto realistico, evocando la persona attraverso le sue testimonianze, ricreando la condizione di solitudine che mano a mano la circondò, fino a soffocarla. E Ottavia Piccolo ha dato voce allo smarrimento, all’orrore, alla dignità e anche all’ironia di questa donna indifesa e tenace, con il rigore e l’intensa partecipazione di una attrice che in quei valori di libertà si identifica fino in fondo. Costruito come una serie di istantanee, il percorso seguito da Anna (scandito dall’intervento dell’arpa di Floraleda Sacchi, che diventa di volta in volta l’eco della guerra, lo spappolarsi dell’inno sovietico, un rumore di ferraglia inquietante, un momento di pace), veniva quindi ricreato dall’attrice, in simbiosi con quanto visto e vissuto dalla giornalista. Un semplice tavolino, le scarne azioni sceniche, il variare delle atmosfere sottolineate dai mutamenti spaziali suggeriti dalle luci, era dunque tutto ciò cui ci saremmo affidati, per evocare, dalla ristretta postazione di un palcoscenico, un intero mondo di eventi e di emozioni. Fino alla tragedia.

Dicono dello spettacolo: “Anna Politkovskaja ha firmato oltre duemila articoli sulla guerra in Cecenia, sulla tragedia della Dubrovka e su quella di Beslan. E della sua forza di scrivere quello che vedeva, della sua etica, del suo raccontare incurante dei rischi e delle minacce, parla lo spettacolo sconvolgente per lucidità «Donna non rieducabile» di Stefano Massini, con la rigorosa regia di Silvano Piccardi, gli arpeggi di Floraleda Sacchi e la bella interpretazione di Ottavia Piccolo che mai cedendo alla facile retorica, mai scadendo nel sentimentale, ma sempre con il potere della ragione da voce ancora una volta alle parole della giornalista. E lo fa restituendo con bravura e intensità la passione di chi crede, l’indignazione di chi sa, il dolore di chi vede e deve, è un imperativo categorico,
testimoniare. E lo spettacolo è una lama di luce che squarcia il buio del potere.”
Magda Poli, Corriere della sera

“Niente agiografia postuma, niente retorica nell’asciutto testo di Stefano Massini che rende omaggio alla battaglia di verità di Anna Politkovskaja con lo stesso rigore con cui lei ha affrontato il suo mestiere. Il risultato è una galleria di istantanee di cruda immediatezza. Eccezionale Ottavia Piccolo che distilla parole, gesti e sguardi scatenando nel pubblico un’emozione violenta destinata a durare a lungo. Anche a mettercela tutta,
impossibile trovare un difetto a questo spettacolo che riporta il teatro alla sua necessità di rito civile.”
Sara Chiappori, la Repubblica

I biglietti sono acquistabili solo direttamente alla biglietteria del Teatro Impavidi:
• 1° classe (platea e prima fila dei palchi centrali)
intero: 27€ – ridotto over65 e CRAL: 25€ – studenti: 20€
• 2° classe (seconda fila palchetti centrali e prima fila palchetti laterali)
intero: 24€ – ridotto over65 e CRAL: 22 – studenti: 18€
• 3° classe (seconde file palchetti laterali e prime file palchetti laterali lato palco)
intero: 20€ – ridotto over65 e cral: 18€ – studenti:14€
• 4° classe (palchetti laterali lato palco)
intero: 16€ – ridotto over65 e cral: 15€ – studenti:10€
• 5° classe (posti a visibilità parziale) 
intero: 8€ – studenti 6€

Dalla prossima settimana cambieranno gli orari della biglietteria: La biglietteria resterà aperta martedi, mercoledi e giovedi dalle 9 alle 12.30 – il giovedì anche il pomeriggio dalle 16 alle 19.
Per informazioni e prenotazioni:
• Numero telefonico: 346-4026006
• Mail: teatroimpavidi@associazionescarti.it
• Sito web: www.teatroimpavidisarzana.com
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• Instagram: teatroimpavidi

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