Il Consiglio Comunale salva Paolo Asti. Giovedì 7 in commissione ultimo atto della vicenda “Idol Art”

LA SPEZIA- Domani, giovedì 7, forse ne sapremo di più sulla vicenda CAMeC-Asti. Infatti, in commissione Controllo e Garanzia, verrà ascoltato proprio l’ex assessore alla Cultura, assieme all’organizzatore della serata danzante dello scorso 22 dicembre, al centro di polemiche per tanti motivi (Bufera su Paolo Asti, l’Assessore restituisce al Sindaco la delega alla CulturaIdol Art al CAMeC, qualcosa non torna nella date; Idol Art al CAMeC, la beneficenza fantasma e la dubbia commissione del 16 dicembre).
Nel frattempo sono state rese note le conclusioni della commissione d’inchiesta interna che era stata convocata dal sindaco Peracchini per indagare sul presunto conflitto d’interessi per ciò che riguardava i cataloghi in vendita al CAMeC, editi dalla casa editrice di Paolo Asti. Lui si era difeso, dichiarando che si era dimesso, quindi decadeva il conflitto d’interessi, che, però, c’è, come dichiara la relazione.

La bufera su Asti non si è mai placata e lunedì 4 in Consiglio Federica Pecunia, Guido Melley, Paolo Manfredini e Massimo Lombardi hanno presentato una mozione per chiederne le dimissioni. La mozione è stata votata dalle opposizioni compatte, ma la maggioranza ha votato contro, quindi Paolo Asti può rimanere al suo posto. Assieme alle opposizioni ha votato anche Massimo Caratozzolo, che ormai sembra essere in maggioranza solo per la parte di aula in cui è seduto;  in quest’occasione non è stato seguito dal compagno di gruppo consiliare, il Presidente Giulio Guerri, che si è astenuto. Come durante la commissione della scorsa settimana, quindi, la maggioranza difende il proprio operato, spesso ricorrendo a “voi avete fatto di peggio” (in riferimento al PD o a Melley, assessore ai tempi di Giorgio Pagano), sviando il discorso e non fornendo, in realtà, vere giustificazioni.

Domani si scriverà (forse) l’ultimo capitolo di questa storia. L’appuntamento è per domani alle 17:30 in Sala Multimediale.

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