Le Pubbliche Amministrazioni scaricano oneri sulle generazioni future (di Mario Bonelli)

LA SPEZIA- Il dottor Mario Bonelli si scaglia contro la pubblica gestione di alcuni Comuni.

Le Pubbliche Amministrazioni (comuni, province, regioni) non sono soggette a fallimento, né ad altre procedure concorsuali, che invece sono applicabili ad aziende private. Ma al fine di coniugare l’esigenza di mettere i conti in ordine con quella di salvaguardare la continuità dei servizi prestati ai cittadini, il Legislatore ha ideato altre procedure a discapito dei cittadini. Una procedura di allungamento del “rosso profondo” dei Comuni è quella legata al “riaccertamento straordinario dei residui” imposto dal nuovo ordinamento contabile degli enti locali. Un metodo, questo molto comune e usato sia dagli enti della nostra provincia sia in tutta Italia. Infatti uno dei problemi più gravi in quasi tutti i comuni è rappresentato dai residui attivi e passivi ( che nel privato sono i crediti e i debiti) che mostrano la scarsa efficienza di molte amministrazioni ad incassare (tasse, finanziamenti ecc.) e a spendere. Pertanto il Legislatore ha pensato di attuare questa procedura del “riaccertamento straordinario dei residui”, che deve essere effettuata con riferimento al 1/01/2015, mentre l’eventuale maggiore disavanzo derivante è ripianato in quote costanti entro l’esercizio 2044 in trent’anni. Questa procedura- conclude Bonelli- viene applicata dal comune di Sarzana per euro185.774,09 e dal Comune di Vezzano Ligure per euro 44.168,47.

La domanda che ne consegue è: la Pubblica Amministrazione può scaricare questi oneri su generazioni future facendo debiti invece che per investimenti, per spese correnti di gestione?

Mario Bonelli Revisore Legale Enti Locali

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