Dal 2020 un probabile freno alla ludopatia

LA SPEZIA- Probabilmente ci sarà un freno alle giocate su slot machine e video lottery  quando entrerà in vigore la tessera sanitaria  da inserire negli  appositi apparecchi da gioco; inoltre la tracciabilità della card potrebbe far perdere, da chi la usa a tale scopo, il reddito di cittadinanza: comunque tutto questo non prima del 2020. Una interessante indagine, sui numeri dell’Italia del gioco, è stata svolta dal quotidiano economico “il Sole 24 ore” , dalla quale risulta che il giro di affari, valore complessivo delle giocate in Italia nel 2017 è stato di 101 Miliardi di euro, mentre il gettito erariale è stato di 9,455 milioni di euro, e la spesa procapite si attesta a 345,7 milioni di euro. Nella graduatoria delle Province italiane, stilata da quotidiano,  troviamo al primo posto una provincia toscana, Prato, con una spesa media procapite per il gioco fisico  di euro 672,2, davanti a Sassari (516,00 euro), Como (494,4 euro) e Teramo (463,4 euro); al 23 posto Savona con (395,7 euro); al 49 posto troviamo La Spezia con (353,2  euro); al 62 posto Imperia con (324,5 euro); al 69 posto Genova con (318,8 euro); agli ultimi posti: al 105 posto Padova con (182,6 euro);  al 106 posto Enna con (174,5 euro); al 107 e ultimo posto, sud Sardegna con (170,4 euro).

Dalle quattro grandi città metropolitane, Roma, Milano, Napoli, Torino, arriva il 22% del gettito per l’Erario. Ci sono differenze Regionali sul territorio, riferite alle sale da gioco con particolare riferimento alla distanza dai luoghi sensibili come scuole e ospedali. In Liguria,la legge regionale 18/2012, prevede la decadenza di tutte le autorizzazioni entro  5 anni ma è stata congelata in attesa di un nuovo testo unico

(fonte Il Sole 24 ore)

Mario Bonelli dottore commercialista in La Spezia

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