Amianto: bocciato il Monumento per le vittime, l’amarezza di Pietro Serarcangeli.

LA SPEZIA- Martedì sera, in Consiglio Comunale, l’Amministrazione Peracchini ha definitivamente bocciato il Monumento per le vittime dell’amianto, che l’AFEA (Associazione Famiglie Esposte Amianto) aveva intenzione di donare al Comune. La discussione è arrivata in Consiglio grazie a una mozione del consigliere Massimo Caratozzolo, che ha ricordato a Peracchini che la passata Amministrazione aveva, in data 11 ottobre 2016, approvato all’unanimità una mozione in cui si impegnava ad accettare e installare il monumento in un luogo idoneo della città. Monumento, ripetiamo, a costo zero per il Comune. E invece ieri sera è andata diversamente. Solo la minoranza, in maniera compatta, ha votato a favore. “Dare a una delle città simbolo a livello internazionale delle malattie correlate all’amianto un monumento in cui le vittime potessero essere ricordate dai loro cari, dai colleghi e dalle istituzioni (un’opera peraltro offerta dalla stessa associazione che rappresenta queste famiglie) era un dovere morale per il Comune della Spezia” scrive oggi il consigliere Caratozzolo in una nota stampa.

La nostra città, infatti, ha numeri altissimi di morti per mesotelioma pleurico e l’amianto è ovunque; per questo ci si aspettava maggior sensibilità da parte dell’Amministrazione, ma i segnali erano stati negativi fin dall’inizio (riproponiamo una lettera di Pietro Serarcangeli, Presidente AFEA: Serarcangeli scrive a Peracchini).
Oltre il danno, la beffa, come si suol dire: i familiari di vittime di amianto verranno “consolati” con una targa… non è proprio la stessa cosa.
Siamo delusi e amareggiati” scrive ancora Caratozzolo, “e non ci sono parole per parole per definire l’inspiegabile ingiustizia compiuta da questo centrodestra. Anzi sì. La solita che sempre più spesso siamo costretti a pronunciare: VERGOGNATEVI”.

Abbiamo contattato anche Pietro Serarcangeli, che ha dichiarato: “Siamo amareggiati per la mancanza di sensibilità della Giunta Peracchini, confermata ancora ieri sera. 1.100 morti della sola Marina, tutti a causa dell’amianto e nell’espletamento del proprio servizio, andrebbero onorati e ricordati. Ma sembra che ciò dia molto fastidio a qualcuno. La nostra richiesta, interamente finanziata, fino alla posa dell’opera, è stata trasformata in una “disputa politica“. “Il Sindaco Peracchini non è mai stato collaborativo verse le vittime dell’amianto e il Comando Marina.Nord ha sempre ostacolato qualsiasi iniziativa che potesse portare alla luce le responsabilità dei vertici militari colpevoli di non aver tutelato il personale sottoposto”.

L’amianto in Italia provoca 5.000 vittime l’anno: 1.800 di mesotelioma, ai quali se ne aggiungono circa 3.500 per “tumori polmonari da amianto“. (tg24.sky.it).

Ci si chiede cosa dia così fastidio di questo monumento, che è stato ripetutamente bocciato da questa Amministrazione, ma ci si chiede anche un’altra cosa. Se nel 2016 il Consiglio aveva votato all’unanimità per il sì, come mai oggi alcuni dei consiglieri che erano all’opposizione e ora sono in maggioranza hanno votato no? Cosa è cambiato? Prima andava bene e ora non più? Non piace quel monumento? Oppure come si cambia emiciclo dell’Aula si cambia anche idea? Sarebbe interessante saperlo… Al momento resta l’amarezza. E l’ennesima occasione perduta da questa maggioranza.

 

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