Arbasetti e Casagrande: “L’Autorità Portuale opera ancora in modo sospetto”.

LA SPEZIA- In questa città, nonostante le note vicende dell’inchiesta della Magistratura sull’operato della precedente A.P , quella in carica oggi continua a seguire la stessa linea continuando a decidere sugli appalti con i costi che lievitano in continuazione per la realizzazione,nella zona del Molo Pagliari della cosiddetta “nuova Marina del Levante”, che deve sostituire le marine di Canaletto e Fossamastra destinate ad essere tombate.
Vorremmo capire come mai un’opera contestata per funzionalità,per regolarità progettuale e autorizzata nella conferenza dei servizi del 2013, i cui lavori sono poi iniziati nel 2017( ben 3 anni dopo) sia stata modificata sostanzialmente in corso d’opera senza sentire il dovere di farla approvare da una nuova conferenza dei servizi e senza fare una nuova gara di appalto tenendo conto anche della considerevole lievitazione dei costi.

Più volte abbiamo inviato,tramite posta certificata, denuncie relative a questo fatto sia all’ANAC, sia alla Magistratura così come agli enti locali e Regionali e a tutt’oggi non ci risulta essere stato fatto nessun intervento per far luce su queste, secondo noi, gravissime presunte irregolarità e, sempre presunto, sperpero di denaro pubblico. Inoltre la Trevi S.p.A.,a cui è stato conferito l’appalto per la realizzazione del progetto,a distanza di circa tre anni,si trova in una situazione finanziaria gravissima ed esiste anche la possibilità di una procedura di fallimento finanziario per cui supponiamo che da questo derivi lo slittamento dei programmi per il completamento degli impianti appaltati.

Basta verificare sul posto la grave situazione e sentire come l’A.P copre con motivi inesistenti e non certo corrette con i cittadini di La Spezia che vivono nei quartieri adiacenti al porto né con i concessionari delle aree demaniali marittime delle marine storiche del Canaletto e di Fossamastra nonché verso le associazioni ambientaliste partecipanti ai confronti col ministero dei beni e delle attività culturali scaturite con ordinanze relative all’utilizzo del Molo Pagliari (PORTA DI SION). Insomma pare che l’Autorità Portuale sia una istituzione che a suo piacere,ed in modo discrezionale possa interpretare le leggi come se si sentisse in una situazione inattaccabile nonostante i precedenti delle inchieste in corso. Per le scriventi associazioni la cosa deve essere verificata e resa pubblica in una città di mare troppo inquinata a causa dei comportamenti delle istituzioni che sono per noi incomprensibili e riconfermiamo la nostra massima disponibilità ad un confronto pubblico pronti ad esibire le necessarie comprovanti di quanto abbiamo sin qui esposto con la speranza che finalmente i problemi che esistono e che abbiamo più volte denunciate.

Rita Casagrande, Coordinamento Quartieri del Levante
Franco Arbasetti, V.A.S. Onlus

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