CPS Follo: “Il sindaco chiarisca se i locali della Protezione civile sono agibili, il resto è solo propaganda”

FOLLO- Mesi or sono abbiamo chiesto delucidazioni sul progetto della nuova sede della Protezione civile, dagli elaborati alle certificazioni che, in un paese civile, gli uffici comunali rilasciano in base a lavori di ristrutturazione. Li abbiamo chiesti perché le associazioni che sono presenti da anni in via Colombo hanno improvvisamente avuto l’impossibilità di accedere ai servizi igienici.
Ad oggi l’amministrazione Cozzani non ha prodotto uno straccio di documento che chiarisca l’agibilità della nuova sede e di questo, nelle sue interminabili giaculatorie, il sindaco ben si guarda dal dichiarare qualcosa nel merito, nonostante le richieste protocollate e gli obblighi di legge in fatto di comunicazione.
La nostra richiesta è stata fatta alla luce del sole, tuttavia apprendiamo che qualcuno ha ritenuto di segnalare la questione alle autorità competenti, a differenza nostra, nell’ombra e senza esporsi chiaramente. Ne prendiamo atto, tuttavia lo riteniamo un modo subdolo e lontano anni luce dalla nostra concezione della politica, basata sulla trasparenza e sull’assunzione di responsabilità.
In questo teatro dell’assurdo, il sindaco, invece di fare chiarezza su un procedimento pubblico, preferisce strumentalizzare i volontari della Protezione civile, evidentemente con l’intento di mascherare la cattiva gestione decennale di Follo, un comune sul baratro del fallimento.
A nostro avviso ci sono due realtà follesi che dovrebbero provare vergogna: chi, a differenza nostra, non ha il coraggio di esporre pubblicamente le proprie battaglie politiche e chi, amministrando con superficialità e sciatteria, utilizza per le proprie ambizioni politiche il volontariato. E’ assai probabile che queste realtà siedono dalla stessa parte del consiglio comunale follese.
In questa situazione misera, un’associazione importante come la Protezione civile meriterebbe più rispetto, a partire da una sede adeguata, realizzata con trasparenza. In attesa auspichiamo che venga fatta chiarezza su una vicenda che, nonostante avessimo pensato di avere toccato il fondo, ha fatto emergere il peggio del peggio.
Cittadini Partecipi e Solidali
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