Giappone l’evoluzione della condizione femminile: ieri e oggi.

LA SPEZIA- Venerdì 22 febbraio, alle ore 17, presso il Museo Etnografico avrà luogo la conferenza “La donna in Giappone: dall’antica società matriarcale” Relatore sarà il dottor Giampaolo Chiappini Carpena. Ingresso libero.

L’occidente ha della donna giapponese un’immagine idealizzata che ancora resiste, donna passiva o sottomessa, donna oggetto o donna bambola di porcellana. Ma nella mitologia giapponese la donna aveva un ruolo centrale e occupava posti di potere di estrema importanza. La società era matriarcale, tanto che la successione andava per linea femminile e molte donne erano a capo dei loro clan. La posizione privilegiata della donna che mitologia e scintoismo, la religione autoctona del Giappone, le avevano originariamente assegnato, fu stravolta con l’introduzione del buddismo e con lo sviluppo della società feudale. La posizione della donna regredì in una condizione di inferiorità e di sottomissione economica e sociale all’uomo. La donna doveva conformarsi al modello di “buona moglie, madre saggia”, doveva essere obbediente e fedele, rispettare il marito e la famiglia, generare un maschio per assicurare la continuità familiare, curare gli anziani e gli ammalati e assicurare l’educazione dei figli. Con l’introduzione del confucianesimo si sviluppò il concetto che la donna doveva rispettare le “tre obbedienze”: al padre quando giovane, al marito in età adulta e al figlio da vecchia. Bisogna attendere il 1947, durante l’occupazione americana, quando fu promulgata la Family Law, la nuova legge sulla famiglia che abolì il concetto di famiglia patriarcale, proponendo una struttura familiare basata sull’uguaglianza tra i coniugi. Miglioramenti in campo lavorativo avvennero solo più tardi, con una maggiore partecipazione femminile nel mercato del lavoro. La donna tuttavia risente ancora della pressione sociale e della mentalità tradizionale che la vuole moglie e madre, dedita alla cura della casa e della famiglia e i dettami confuciani sono rimasti in voga anche oggi. Molta è la strada da fare perché la donna possa dire di avere raggiunto l’uguaglianza dei sessi, ma questo non riguarda solo la società giapponese…

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