Con la Cultura non si mangia: FALSO

Sarzana – Giovedì 7 Febbraio alle ore 17,30 nella sala del consiglio comunale di Sarzana la professoressa Paola Dubini, docente di Management all’Università Bocconi di Milano terrà una conferenza, organizzata dal circolo Pertini di Sarzana, di presentazione del suo ultimo libro
“Con la Cultura non si mangia: FALSO!” edizioni Laterza. Un libro di saggistica che sta ottenendo uno straordinario successo di vendite è un caso piuttosto raro in un mercato librario come quello italiano. Il libro della prof. Paola Dubini è frutto del suo intenso lavoro di ricerca all’Università Bocconi di Milano, dove, da anni, segue professionalmente, i ritorni economici generati dalle attività culturali. La cultura non si misura certo solo in termini economici ed occupazionali, ma spesso chi parla di cultura nel bene come nel male non ha la minima idea del “valore” economico della stessa. La prof. Dubini smonta scientificamente la tesi riportata nel titolo del libro. La famosa frase dell’allora ministro Tremonti non solo era becera, ma era anche sbagliata dallo stesso punto di vista economico. Non stupisce che il libro della Dubini sia diventato, indipendentemente dalla volontà dell’autrice, una sorta di “manifesto” di quanti amano la cultura e ne comprendono l’importanza contro l’ondata di “nuovi barbari” che promuove una campagna di discredito della conoscenza e del sapere. L’Italia è un paese amato nel mondo per la sua cultura. Milioni di persone la conoscono per il suo straordinario patrimonio artistico e architettonico, tanto che questa fama ha generato persino false leggende come quella che l’Italia da sola possieda più del patrimonio culturale del resto del Mondo. L’Italia è il primo paese al mondo per patrimonio artistico, ma non gode assolutamente di una percentuale così elevata. Il nostro Paese è apprezzato nel Mondo come il paese della musica. Ancora oggi il linguaggio internazionale della musica classica nel Mondo è l’italiano, e circa il 25% delle opere liriche rappresentate nei teatri di tutto il Mondo è di autori italiani e una percentuale ancor maggiore è in lingua italiana, considerando che anche autori stranieri come Mozart scelsero l’italiano per alcune loro opere. La cucina italiana è un altro esempio di come il bagaglio culturale del Paese abbia conquistato il Mondo.Nel settore della cultura lavorano migliaia di persone (Teatri, Cinema, Musica, Musei, Giornali, Editoria, Biblioteche, Librerie, Siti Archeologici, ecc.). Le ricadute principalmente sull’industria turistica sono enormi, ma riguardano anche altri settori come la formazione, i trasporti e settori di produzioni connesse all’industria culturale. Nascono nuove professioni come tutte quelle legate al WEB. Creazione di siti, digitalizzazione del patrimonio culturale di biblioteche, archivi, cineteche, fenomeni nuovi come quello degli “audiolibri”. Esiste anche un export della cultura per esempio nelle produzioni cinematografiche e televisive, nell’editoria, nella discografia. L’economia della cultura può rappresentare un possibile avvenire per le giovani generazioni che sanno abbinare una buona preparazione culturale di base a conoscenze linguistiche e tecnologiche moderne.Insomma la DUBINI ci parla di una realtà di enorme importanza che credevamo di conoscere, ma che in realtà nessuno sapeva valutare nella sua reale dimensione. Meglio ascoltare quello che ci racconterà GIOVEDI 7 FEBBARIO alle 17,30 presso la sala del Consiglio Comunale di Sarzana.

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