Eccellenze spezzine: intervista di Giuseppe Rudisi al musicista Paolo Bonifacio.

Dal 25 gennaio splende nel firmamento della musica rock internazionale, in particolare di quella progressive, psichedelica, blues, il disco: “Zero over Zero”, di Bonifacio Madeyes. Dietro questo ambizioso e sofisticato progetto musicale c’è uno Spezzino doc: Paolo Bonifacio. È un ragazzo del 76 che, oltre ad essere un musicista, è insegnante di Fisica e Matematica all’American School di Milano. Dunque Paolo è uno dei tanti spezzini che ha lasciato la propria città per seguire le proprie scelte professionali, pur mantenendo forti legami con le sue origini: gli amici del Pacinotti, la famiglia, in particolare la signora Maria Pia che è la mamma.
Il connubio tra musica e matematica traspare immediatamente dal titolo del CD “Zero over Zero”, che è vista come operazione indefinita, un processo dinamico in atto in cui due quantità vengono divise mentre tendono a diventare sempre più piccole, senza mai fine. Dunque una metafora che fa riferimento alle molteplicità dell’Essere, a come variazioni infinitesimali portino ad esiti e situazioni di vita radicalmente differenti.
Il CD, oltre che acquistato su https://www.ultrasoundrecords.eu/?s=zero+over+zero può essere ascoltato su Spotify, contiene 12 tracce che traggono spunto da episodi biografici anche immaginari, ripercorrendo i fatti o reinventando alternative possibili.
A raccontarci “Zero over Zero” chi meglio di Paolo Bonifacio che ne è l’artefice? Ecco le sue risposte alla nostra intervista esclusiva.

Paolo cosa è Madeyes?
Il progetto Madeyes è nato spontaneamente dopo l’uscita del mio primo disco “Back To Back”, macinando concerti dal vivo: ho iniziato a scrivere e accumulare materiale al quale cercavo di dare una immediatezza che permettesse ai miei compagni di band di inserirsi dal vivo anche senza il bisogno di prove. Fra di noi abbiamo iniziato a chiamare i concerti Madeyes Sessions: un set molto esplosivo ed energico in cui parti obbligate e improvvisate si susseguivano (cosa che accadrà anche con i concerti nuovi) senza soluzione di continuità.

Bonifacio Madeyes che significa?
Bonifacio è il mio vero cognome! Madeyes è un soprannome che mi è stato dato dal bluesman e amico Andrea Giannoni con il quale ho collaborato qualche anno fa al mio rientro dalla Scozia. Al termine del nostro primo concerto al Leoncavallo a Milano mi ha battezzato e presentato come Bonifacio Madeyes!

È una band o ti consideri un solista?
Dal punto di vista della scrittura dei brani e della produzione Zero Over Zero è un progetto solista: sono autore dei brani, ho effettuato personalmente il mixing del lavoro e ne ho seguito il progresso in ogni sua fase. Tuttavia è un progetto che deve moltissimo anche a Timo Orlandi (basso), Stefano Bertolotti (batteria, nonché capo della mia etichetta Ultra Sound Records) e, soprattutto, a Marco Jester Giannetti, con il quale l’incredibile intesa artistica e gli innumerevoli dialoghi musicali durante i live hanno sicuramente fornito una fonte di ispirazione extra che mi ha a tratti guidato nella scrittura. Marco, Timo e Stefano rappresentano anche il nucleo primario e preziosissimo della band live e hanno avuto sostanzialmente carta bianca per quanto riguarda gli interventi del loro strumenti. Nel disco sono anche intervenuto alcuni ospiti importanti, fra i quali spiccano sicuramente le armonica di Marco Pandolfi e Riccardo Grosso e la voce di Anna Bazueva. Poi c’è il jazzista nostrano Andrea Lips Paganetto, mio caro amico, che ha dato un bel contribuito con la sua tromba durante le Madeyes Sessions delle origini e che appare in una traccia del disco.

Quali sono i prossimi impegni?
Al momento la cosa più importante è mettere a punto lo show dal vivo. Il primo concerto al Circolo Orchidea di Santa Margherita è stato un successo ma c’è ancora molto lavoro da fare per far girare il lavoro e promuoverlo il più possibile. 

Farai altri concerti?
Yes. A Febbraio saremo impegnati a Milano, dove l’appuntamento più importante sarà la presentazione ufficiale del disco il 28 Febbraio al Pinch, evento che verrà introdotto da Matteo Caccia (Radio 2). Per quanto riguarda il nostro territorio invece non vediamo l’ora di presentare il 16 Marzo all’Origami a La Spezia!

Cosa ti aspetti dalla tua città di origine?
Mi aspetto (o meglio spero!) che in molti vengano ad ascoltare il concerto di Marzo all’Origami. E’ più di due anni che non suono nella mia città e, ad oggi, io ed i miei compagni di band ricordiamo l’ultimo live che abbiamo fatto allo Spazio BOSS come uno dei più entusiasmanti di sempre.

Zero over zero è anche un intenso video che ci puoi dire? 
Il video è stato girato dalla videomaker Erika Errante, genovese impiantata a Pisa. Il brano parla di una attrazione ossessiva e mai sublimata. Erika e gli attori Toni Pandolfo e Bianca Boffito sono stati bravissimi nel dare al tutto un tono psichedelico e surreale.

Quali sono i primi risultati in termini di visibilità?
Le cose stanno iniziando a muoversi. Il disco è uscito il 25 Gennaio ma ha già avuto alcune belle recensioni. L’anteprima del primo video è invece uscita su Rockerilla. Noi ovviamente speriamo se ne parli ancora ma, soprattutto, speriamo che il lavoro giri e venga ascoltato.

Dunque l’appuntamento con Bonifacio Madeyes è il 16 marzo all’Origami della Spezia con l’auspicio che di poterlo rivedere dal vivo nell’ambito del programma della prossima estate spezzina.

Giuseppe Rudisi

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