Un libro? Perché no. “Bello, elegante e con la fede al dito” di Andrea Vitali. Recensione a cura di Annalisa Serafini

È da tanto che volevo scrivere di questo autore sui generis: medico di famiglia di Bellano, 62 anni, prestato alla letteratura per raccontare e descrivere la vita, i paesi e la gente del lago di Como.
E ci riesce così bene che ha vinto moltissimi premi letterari ed ha sempre riscosso un gran seguito di pubblico e successo di critica.
Descrive così bene le brume del lago” – disse un noto critico “che mentre leggevo, mi venivano i brividi di freddo”.
Vitali conosce a menadito la sua terra, dove è nato, cresciuto e dove esercita la sua professione, dedicandosi anche alla scrittura e ai romanzi tutti ambientati nelle sue zone.
Infatti quello che colpisce di più della sua scrittura sono le descrizioni: si va da un salotto anni ‘50 con le tazzine e le foto incorniciate di parenti e matrimoni, oppure l’atmosfera nebbioso del mattino lungo il lago, le chiacchiere delle vecchie osterie e botteghe dei paesini lungo il lago o ancora i termini dialettali, le tradizioni e il carattere delle genti del lago di Como.
Sono descrizioni che sanno trasmettere bene un tempo passato, uno stile di vita, un modo di essere di quella bellissima zona.
Ma Vitali è anche molto bravo nell’intreccio delle trame, perché da storie solo in apparenza banali sa tirar fuori un segreto, una soluzione insperata o una sorpresa che sempre tengono il lettore incollato alle pagine.
Di Vitali fra i molti romanzi, tutti bellissimi ed originali da leggere, ho scelto questo, uno fra gli ultimi usciti.

È la storia di un oculista di Milano che viene mandato a fare turni e sostituzioni all’ospedale di Bellano.
Ha stabilito il suo buon ritiro nel paese, affascinato dalla bellezza della natura, ma anche dalla bellezza di Rosa, che gestisce un negozio di profumi. Il medico la corteggia in ogni modo, ma la ragazza dopo una delusione d’amore con un calciatore del Lecco, non vuole più impegnarsi in nessun modo.
Ma arriveranno molte sorprese…perché dietro ogni storia raccontata da Vitali si nasconde sempre un imprevisto.
Con “Bello, elegante e con la fede al dito”, Andrea Vitali ci coinvolge in una storia solo in apparenza tranquilla di metà anni Sessanta. Lo splendore dei luoghi in cui ambienta i suoi romanzi ci rapisce, ma stavolta Vitali vuole metterci in allerta: come una giornata uggiosa di novembre può tingere il paesaggio di un mesto grigiore, anche gli amori più avvincenti possono d’un tratto mostrare il loro lato più pericoloso e nascosto.
Buona lettura!

Annalisa Serafini
E-mail: annalisaserafini@libero.it

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