Baldino (lista Guerri) : “il sommergibile-museo se fosse per Peracchini sarebbe già bello che affondato”

LA SPEZIA- Siamo nel 2019, anno in cui ricorre il  cinquecentenario di Leonardo da Vinci e la nostra città avrebbe dovuto essere una delle capitali di questa ricorrenza, con l’inaugurazione del sommergibile-museo, progetto a cui per anni si è prodigato con grande dedizione e professionalità il nostro cittadino onorario ammiraglio Dino Nascetti. Un progetto, da sempre promosso dal consigliere Giulio Guerri e che due anni fa in campagna elettorale tutte le forze politiche avevano inserito nel loro programma, compreso Peracchini. Invece una volta presi i voti dei cittadini, anche grazie all’apparentamento con la lista Guerri basato proprio su questi comuni  impegni programmatici, Peracchini ha paralizzato la pratica in una condizione di stallo, che noi abbiamo da subito evidenziato e chiesto di superare, trovando un atteggiamento di reticenza e chiusura da parte dell’amministrazione. Come volevasi dimostrare l’atteggiamento del sindaco ci ha portati al punto che l’obiettivo di dare alla città un sommergibile-museo non si vedrà nel 2019  e continua a essere molto lontano all’orizzonte, mentre altre amministrazioni più lungimiranti mostrano di credere nelle potenzialità turistici culturali di un progetto di questo tipo. Da ultimo Catanzaro.
Non possiamo che manifestate la nostra profonda delusione, anche perché ci aspettavamo che l’entusiasmo che ha animato con successo e sta animando altre città, lo avremmo visto anche nel nostro sindaco, il quale invece ha la responsabilità, oggi, non solo di aver bloccato la pratica ma di aver fatto di tutto per allontanarne la soluzione.
Il nostro gruppo ha più volte sollecitato il sindaco a dare continuità all’impegno profuso dall’ammiraglio Nascetti, proponendo che venisse affidata alle sue capacità e alla sua autorevolezza (e a titolo di volontariato) un comitato istituzionale promosso dal Comune allo scopo di perseguire la realizzazione dell’impresa.
Invece, dal sindaco abbiamo avuto solo una totale chiusura, ispirata a nostro avviso anche da un complesso di inferiorità nei confronti dell’ammiraglio Nascetti, dannosamente ostracizzato da nostro primo cittadino anziché utilizzato come risorsa della comunità, come peraltro egli ha sempre dimostrato di essere.
In questo contesto addebitiamo a Peracchini l’ancora più grave errore di bocciare e far naufragare l’ipotesi di collocare il sommergibile sul fronte mare, dove era già garantita la copertura finanziaria dell’Autorità Portuale. Dettaglio assai curioso visto che fino a quel  momento il sindaco aveva cercato di giustificare le sopravvenute lungaggini proprio adducendo motivazioni legate alle disponibilità di risorse. Noi in tutto questo leggiamo la volontà di un disimpegno del Comune dall’obiettivo del sommergibile-museo e di sacrificarlo rispetto ad una concezione di waterfront dove forse si preferisce che lo spazio che sarebbe stato occupato da questa attrazione turistico-culturale rimanga a disposizione per operazioni di speculazione edilizia e cementificazione.
Riporteremo la questione in Consiglio Comunale, anche perché l’ipotesi del sommergibile-museo dovrà tornare fra le prospettive sulle quali  ai cittadini deve essere data la possibilità di riflettere e confrontarsi rispetto al futuro del waterfront, che non può essere imposto a scatola chiusa alla città e dove comunque riteniamo abbia più senso un sommergibile visitabile che non una scuola trasferita dalla sua ubicazione più consona.
Massimo Baldino – capogruppo Per la Nostra Città con Giulio Guerri
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