Associazione Liberi di vedere, incontro con la fotografa Cristina Garzone.

La prossima serata con l’autore dell’Associazione Fotografica Liberi di vedere (Centro Civico Sud, Via del Canaletto 90) vedrà la presenza, mercoledì 30 gennaio alle ore 21.00, della fotografa Cristina Garzone.

Cristina Garzone nasce a Matera e risiede a Firenze, si dedica da anni alla fotografia amatoriale con predilezione per il reportage. Nel 2000 approda al “Centro Sperimentale Di Fotografia” di Prato, dov’è nata la sua passione per la fotografia. E’ socia del Fotoclub “G.F. Il Cupolone” di Firenze.

Invitata a partecipare a competizioni fotografiche italiane ed estere, ha riscosso negli anni innumerevoli e prestigiosi riconoscimenti; le sue mostre personali hanno fatto parte di manifestazioni ufficiali in tutta Italia e all’estero; è invitata, in veste di giurata, in concorsi con patrocinio nazionale ed internazionale; le sue foto sono apparse su copertine di riviste e pubblicazioni varie, altresì inserite in monografie di varie argomentazioni.

Nel 2010 le è stata conferita l’onoreficenza AFIAP (Artiste de la Federation Internationale de l’Art Photographique) e, nel 2011, ha conseguito l’onoreficenza di EFIAP ( Excellence FIAP ). Nel 2014 ha conquistato il Grand Prize nell’8a edizione dell’ “Emirates Award of Photography” in Abu Dhabi, prima assoluta fra 8500 partecipanti di 58 paesi con 36000 foto in concorso, con il portfolio “Pellegrinaggio a Lalibela”. Nel 2011 la FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche) le ha conferito l’onorificenza di AFI (Artista della Fotografia Italiana). E’l’unica donna italiana ad aver conseguito, nel 2018, il prestigioso riconoscimento EFIAP/p.

In una sua recente intervista, ha spiegato così la sua fotografia: “Quello che mi è sempre piaciuto ritrarre con i miei scatti sono le persone, che si trovano nel loro ambiente dove vivono, lavorano, studiano, pregano. Per riuscire in questo, ho bisogno di avvicinarmi con pazienza ed umiltà e provare a stabilire un rapporto amichevole con i soggetti, farli sentire sempre a loro agio, cercando di catturare la loro migliore espressione, che poi è sempre quella più naturale, nella loro dignità e mai nelle tragedie. “

Il suo occhio attento spazia in quelle realtà tanto diverse dalle occidentali, ne carpisce i segni in virtù del proprio vedere e sentire l’umanità, piega colori ed espressioni al volere del suo essere reportagista conferendo al proprio lavoro, non solo valenza estetica, ma anche e principalmente contenutistica e descrittiva, capace di parlare all’anima e sempre in funzione della buona narrazione fotografica.

Nei propri reportage predilige usare fotocamera Canon Eos 5D Mark iii e Canon 6d ed obiettivi 24-70mm f 2.8 , 50mm. f 1.4, 85mm f1.8 e 70-200mm f 4.

La serata è aperta a tutti e gratuita!

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