Battistini: “San Bartolomeo, infermiere chiamato a sopperire a un malfunzionamento tecnico”.

GENOVA- Lo scorso 24 gennaio un infermiere di ASL5 è stato richiamato in regime di reperibilità per sopperire a un malfunzionamento tecnico.
Nel neonato reparto multispecialistico del San Bartolomeo di Sarzana, nella notte, hanno smesso di funzionare i campanelli che servono ai pazienti in caso di necessità.
I guasti possono verificarsi ovunque e in qualunque momento, non è davvero questo il nodo centrale. Ciò che stupisce della vicenda è la decisione assurda presa da ASL5 per far fronte al disguido: ricorrere alla reperibilità di un infermiere e trasformare, dunque, un operatore sanitario altamente qualificato in un campanello vivente.
Immaginiamo l’infermiere impegnato a girare per i 24 letti che compongono la corsia multispecialistica non per svolgere assistenza sanitaria ma per controllare costantemente se i pazienti avessero o meno delle necessità.
Abbiamo deciso, dunque, di raccogliere la segnalazione che arriva dal NursInd, una delle sigle sindacali che rappresentano gli infermieri in ASL5, e di presentare un’interrogazione in Consiglio Regionale.
Sostanzialmente la domanda che ci poniamo è: per quale motivo non è stata chiamata la squadra tecnica? Sarebbe stato più appropriato ripristinare subito il guasto, invece che sottrarre un infermiere dalle sue ore di riposo per svolgere un compito che evidentemente non gli compete. A meno che non vi sia un appalto con l’impresa che si occupa di manutenzione che impedisca o renda complesso l’intervento tecnico urgente fuori dal consueto orario di lavoro.

Francesco Battistini
Consigliere Regionale
Rete a Sinistra/liberaMente Liguria
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