Trent’anni senza Franco Fanigliulo, un ricordo del cantante spezzino.

Moriva il 12 gennaio 1989 Gian Franco Fanigliulo,  da tutti conosciuto semplicemente come Franco. 

Nato nel 1944 a La Spezia, figlio di un marconista della Marina Mercantile e di una pianista, per alcuni anni si imbarcò come marinaio, in seguito svolse diverse lavori e solo alla fine degli anni Settanta fu scoperto da Franco Ceccarelli dell’Equipe 84, che lo presentò a Caterina Caselli e lo lanciò nel mondo della musica. Era il 1977 e Fanigliulo incise l’album “Mi ero scordato di me“. Nello stesso anno interpretò una particina nel film “Berlinguer ti voglio bene” accanto a Roberto Benigni.
Il suo successo più grande, o almeno quello per cui tutti lo ricordano, è il brano “A me mi piace vivere alla grande”, che portò al Festival di Sanremo del 1979. In quell’occasione Fanigliulo mise in scena tutte le sue doti da istrione, interpretando il brano con gesti platealmente teatrali. Il brano incappò nella censura (“le foglie di cocaina” divennero “bagni di candeggina“) e si ventilò addirittura l’ipotesi di vilipendio alla religione per il verso “Adesso che Gesù ha un clan di menestrelli che parte dai blue jeans e arriva a Zeffirelli “.

La sua carriera musicale, con partecipazioni a programmi televisivi, procede fino al 1983, quando Fanigliulo decide di ritirarsi nella sua casa ai Prati di Vezzano.

Alla fine degli anni Ottanta ritorna alla sua passione, collaborando con Vasco Rossi e Zucchero, poi decide di dedicarsi a un suo album personale, dal titolo provvisorio “Sudo ma godo”, che conteneva brani registrati dal 1983 (tra i quali “Mr Wonderful” e “Napoli fa l’onda”), ma un’emorragia cerebrale a soli 45 anni gli impedisce di vedere realizzato il suo sogno. L’album, col titolo “Goodbye mai“, uscirà postumo, grazie all’interessamento di Vasco Rossi e Zucchero.

Ironico, geniale secondo molti critici, Fanigliulo è oggi pressoché dimenticato dal mondo della musica italiana: ignorato in vita, ignorato anche dopo la prematura scomparsa. Rimane nel cuore degli amici, di coloro che lo hanno conosciuto e amato nel corso della sua breve carriera. Nemmeno la sua città, al di là di qualche sporadico omaggio e di una via a lui dedicata a Pegazzano (dove il cantautore visse per un breve periodo), ha mai veramente riconosciuto l’importanza di questo artista.

Il sito dedicato a Franco Fanigliulo

 

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