“Parcometro non funzionante” e l’utente vaga per la città… ma per fortuna “il problema è noto”.

LA SPEZIA- Raramente uso l’auto per girare per la città, preferendo ricorrere ai mezzi pubblici, ma ogni tanto è necessario e sorge un problema: il parcheggio (oltre alle buche, vere e proprie voragini che sono, però, “eredità della Giunta precedente” e guai a farlo notare, vuol dire che “ancora non avete digerito la sconfitta elettorale”). Ovviamente prima bisogna trovarlo; una volta trovato, poi, sorge la questione del pagamento. I parcheggi bianchi sono pochi e, in alcune zone della città, pressoché introvabili, come ad esempio nel quartiere Umbertino. Quindi bisogna rassegnarsi a pagare, sperando che questi spiccioli verranno poi ben investiti. E qui casca l’asino (si fa per dire): bisogna trovare un parcometro funzionante. Qualche settimana fa, proprio nel quartiere Umbertino, in Via Venezia (zona Farmacia Schiaffino, per la precisione) ho cercato di pagare.

1° e 2° parcometro: Via Venezia angolo Via Firenze: trovo due signore armate di telefonino, che fotografano l’apparecchio. “Non funziona” mi dicono. “Non funziona quasi mai” rispondo e una delle due mi dice: “In Piazza Brin non funziona”. 2/2

3° parcometro, Via Gramsci angolo via Gaeta: non funziona. 3/3

4° parcometro: sempre Via Gramsci, angolo Via Corridoni: non funziona. 4/4

Quattro su quattro guasti, in un sabato pomeriggio natalizio, un giorno di compere, in cui molta gente parcheggia proprio all’Umbertino perché è più facile trovare posto (e in quella zona è più economico) che in centro. Sempre più spesso incontro gente al parcometro (si potrebbero organizzare degli aperitivi, dopo l’apericena e l’aperipizza, l’aperipark) e, quando dico “Ce n’è uno lì, un altro più avanti” mi risponde, giustamente: “E io devo fare km ogni volta che devo pagare il parcheggio?“. A quanto pare, sì, se non si vuole rischiare una multa. Oppure scaricare l’App. Possibile sia obbligatorio avere lo smartphone e la carta di credito per pagare 0.75 cent di parcheggio?

Il consigliere Massimo Caratozzolo, che ha raccolto un po’ di mugugni, ha presentato un’interrogazione.  Il Comune risponde che “il problema è conosciuto e relativo ai parcometri della marca XXX” e che i parcometristi, per quanto possibile, intervengono giornalmente.
Beh vorrei dire ai parcometristi che “la macchinetta” (come si dice nel linguaggio comune) di Via Venezia è guasta da almeno tre settimane… forse non è stato ancora possibile intervenire.

Dice ancora la risposta  che “l’Azienda ha più volte sollecitato il fornitore a chiudere la non conformità” e che “è stato bloccato il pagamento del saldo della fornitura di 19.322,85” e, ancora, che è “intenzione reiterare al fornitore la richiesta di intervenire nei termini previsti dal contratto di fornitura”.

Chiaro? Sì? No? Boh?

Il problema, come sappiamo da altre segnalazioni raccolte, non riguarda solo l’Umbertino, ma un po’ tutta la città. Certo, ora che sappiamo che il problema è noto, siamo più tranquilli. Battute a parte, il sito www.laleggepertutti.it ci dice cosa fare se il parcometro non funziona. Non si è automaticamente esentati dal pagamento, a meno che l’altro apparecchio non sia molto lontano, anche se in realtà non si specifica la distanza. Se (come è successo a me) ne trovate quattro su quattro guasti… beh, forse siete esentati; l’importante è fotografare il parcometro non funzionante, per poter contestare l’eventuale multa.

www.laleggepertutti.it

Detto questo, per quanto possa essere un sollievo per l’automobilista non pagare il parcheggio, sicuramente per chi gestisce i parcheggi questa è una perdita, visto che sono in molti a stufarsi e decidere di sfidare la sorte non pagando. Un anno, in estate, rimase guasto per quasi tutta la stagione il parcometro di Viale Amendola (lato Caserma Duca degli Abruzzi), l’unico lungo quella strada. Per settimane nessuno ha pagato e il parcheggio era sempre pieno: quanti soldi sono stati persi?

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