“Il fu Mattia Pascal” sul palco del Teatro Astoria

LERICI – Mattia Pascal vive in un immaginario paese della Liguria. Il padre gli ha lasciato una discreta eredità, che presto va in fumo a causa dei maneggi dell’amministratore. Per vendicarsi, Mattia ne compromette la nipote, che poi è costretto a sposare. La vita familiare è un inferno, umiliante l’impiego e decide di fuggire per tentare una vita diversa. Vince un’enorme somma di denaro e legge per caso su un giornale della sua presunta morte. Ha finalmente la possibilità di cambiare vita. Col nome di Adriano Meis comincia a viaggiare, si stabilisce a Roma e s’innamora di Adriana, che vorrebbe proteggere dalle mire del losco cognato. Ma si accorge che la nuova identità fittizia non gli consente di sposarsi, né di denunciare il cognato, perché Adriano Meis per l’anagrafe non esiste. Architetta allora un finto suicidio per poter recuperare la vera identità. Tornato a Miragno dopo due anni nessuno lo riconosce la moglie è ormai risposata e ha una bambina. Non gli resta che chiudersi in biblioteca a scrivere la sua storia e portare ogni tanto dei fiori sulla tomba del Fu Mattia Pascal.

Dopo l’apertura con il botto dell’ 11 dicembre con lo spettacolo “A testa in giù”, con Emilio Solfrizzi e Paola Minaccioni, la stagione di prosa del Teatro Astoria prosegue la sua programmazione con un altro imperdibile spettacolo: mercoledì 9 gennaio Daniele Pecci, Rosario Coppolino e Maria Rosaria Carli porteranno sul palco lericino il classico pirandelliano “Il fu Mattia Pascal”, con l’adattamento di Daniele Pecci e Guglielmo Ferro, sotto la regia di Guglielmo Ferro.

<Il cartellone di prosa del teatro lericino continua con un nuovo imperdibile appuntamento – commenta il consigliere delegato al Teatro Claudia Gianstefani -. Un grande classico della letteratura torna sul palco con un grande protagonista. La straordinaria personalità artistica di Daniele Pecci regge l’intero spettacolo con un’espressività autentica e senza tempo. Una narrazione dai tempi perfetti che scorre veloce e coinvolgerà il pubblico fino a destabilizzarne le certezze>.

Sul palco anche Giovanni Maria Briganti, Adriano Giraldi, Diana Hobel, Marzia Postogna e Vincenzo Volo.

Scene Salvo Manciagli, costumi Francoise Raybaud, musiche Massimiliano Pace.

Advertisements