Quartieri del Levante: da parte di Regione e Comune gravi negligenze su prescrizioni ambientali.

LA SPEZIA- In questa città di mare da anni non assistiamo ad un atteggiamento da Ponzio Pilato tra Amministrazioni Comunali e Regione Liguria sui controlli preventivi riguardanti gli impatti ambientali causati dall’attività portuale, non solo si fa finta di niente sui vincoli e le prescrizioni ambientali (mitigazione rumori,riduzione impatti causati dalle emissioni 24/24 h.dei fumaioli delle navi, nonché sui controlli riguardanti l’eco marino quando si autorizzano dragaggi quando le navi non mantengono, con la chiglia la distanza di sicurezza dal fondale sollevando l’intorbidimento da fanghi.

Ma la cosa più grave che si è verificata negli ultimi 18 anni e sino ad oggi(l’ultima inchiesta della magistratura risale all’aprile del 2000)nonostante la legge del P.R.P.in vigore dal dicembre del 2006,votata dal consiglio regionale con l’intesa con le amministrazioni locali,è che,coloro che dovevano garantire questi controlli,erano Regione e Comune per responsabilità istituzionale e per la salute dei cittadini.

In questi ultimi anni l’impatto ambientale,per vari motivi,è aumentato ma quasi nulla è stato fatto per controllare e ancora meno per informare con trasparenza e in tempi reali i cittadini.

Insomma pare di essere in una città fuori controllo preventivo sui presidi sensibili e ad alto rischio ambientale come il porto commerciale ma si assiste a complicità per fare coperture pietose sulla realtà e lasciando che siano i cittadini a dover trovare i mezzi economici per ricorrere alla Magistratura..

Insomma due volte beffati prima dai mancati controlli di Regione e Comune e poi devono ricorrere alla loro iniziativa per far rispettare leggi da loro emanate ed autorizzate.

Per questo la credibilità politica è in verticale discesa tanto che i cittadini si chiedono in che mani siano finiti.

Rita Casagrande e Franco Arbasetti, Coordinamento Quartieri del Levante

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