Antonio Albanese in “Personaggi”, lunedì 17 dicembre al Teatro Civico

La Spezia – Le maschere dei personaggi che Antonio Albanese farà vivere lunedì 17 dicembre, sempre alle ore 21, calcheranno il palco del Teatro Civico e si mostreranno al pubblico in tutta la loro umanità. Tratti caratteriali sviluppati nel corso della sua ricerca teatrale, create con impegno artigianale e appassionato. Albanese parla di tutti noi, delle fatiche quotidiane, delle sconfitte e delle nevrosi, lo fa attraverso la dolce carezza dell’ironia mai priva di indulgenza. Ed è questo che lo spettacolo vuole far emergere proponendo anti eroi che nonostante le varie sbavature non tolgono posto alla poesia che in ogni vita deve trovar posto. “Personaggi” delinea un recital dirompente ed emozionante dove alla fine ognuno potrà sentirsi meno solo, più allegro e forte in un abbraccio collettivo che Antonio Albanese riserverà a tutti.
Per info: Biglietteria del Teatro Civico e ticketone.it

ANTONIO ALBANESE IN PERSONAGGI

testi di Antonio Albanese Michele Serra Piero Guerrera

regia di Giampiero Solari

Lo spettacolo Personaggi nel corso del tempo si arricchisce delle nuove maschere create da Antonio Albanese, divenendo la summa dei suoi spettacoli teatrali.

Che cosa hanno in comune i mille volti con i quali Antonio Albanese racconta il presente? L’umanità.

La realtà diventa teatro attraverso Epifanio, L’Ottimista, il Sommelier, Cetto La Qualunque, Alex Drastico e Perego, maschere e insieme prototipi della nostra società, visi conosciuti che si ritrovano nel vicino di casa, nell’amico del cuore, in noi stessi.

Lo spettacolo Personaggi riunisce alcuni tra i volti creati da Antonio Albanese: dall’immigrato che non riesce a inserirsi al Nord, all’imprenditore che lavora 16 ore al giorno, dal sommelier serafico nel decantare il vino, al candidato politico poco onesto, dal visionario Ottimista “abitante di un mondo perfetto” al tenero Epifanio e i suoi sogni internazionali.

Personaggi appunto che in questi anni abbiamo imparato a conoscere e ad amare, dove la nevrosi, l’alienazione, il soliloquio nei rapporti umani e lo scardinamento affettivo della famiglia, l’ottimismo insensato e il vuoto ideologico contribuiscono a tessere la trama scritta da Michele Serra e Antonio Albanese.

In scena uomini del Sud e del Nord, uomini alti e bassi, grassi e magri, ricchi e poveri, ottimisti e qualunquisti. Maschere irriverenti e grottesche specchio di una realtà guardata con occhio attento a carpirne i difetti, le abitudini e i tic.

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