Ostetricia, nuovo dispositivo di induzione del travaglio per il parto naturale.

LA SPEZIA- Un nuovo dispositivo meccanico che favorisce le procedure di induzione del travaglio e garantisce un parto naturale in sicurezza, evitando il taglio cesareo. È quanto utilizzato nella struttura di Ostetricia dell’Ospedale Sant’Andrea della Spezia, diretta dal primario Giuseppe Nucera. Una procedura adottata per la prima volta e con successo per indurre il parto che ha portato alla luce, alle 1.33 del 29 novembre, la piccola Chloe, per la felicità di mamma Martina Chiarello e del papà Andrea Brasili.

“Il nuovo dispositivo meccanico, un catetere a doppio palloncino, una volta introdotto nell’utero e gonfiato con soluzione fisiologica, determina una maturazione del collo dell’utero che provoca il travaglio di parto o comunque favorisce l’efficacia delle procedure successive, come l’induzione attraverso farmaci o con l’ossitocina – spiega il primario della S.C. Ostetricia e Ginecologia, Giuseppe Nucera –. Nel caso specifico, alla paziente, che aveva un reperto ostetrico sfavorevole ed era esposta a un possibile taglio cesareo, abbiamo applicato il dispositivo e successivamente abbiamo proceduto con l’induzione. In questo modo è stato garantito alla paziente un parto spontaneo”.

Il nuovo dispositivo e le innovative metodologie fanno di Ostetricia un reparto all’avanguardia nell’assistenza alle partorienti.
Si tratta – aggiunge il Primario – di un nuovo metodo raccomandato dalle linee guida nazionali della Società italiana di Ginecologia e Ostetricia. L’induzione del travaglio di parto viene comunemente fatta con farmaci che agiscono dilatando il collo dell’utero e stimolando le contrazioni: purtroppo non sempre funzionano, e inevitabilmente la partoriente deve essere sottoposta al taglio cesareo”.

Il parto è perfettamente riuscito, con la neonata che si trova ora assieme alla madre in una stanza del rinnovato reparto del Sant’Andrea.

Sono contenta e soddisfatta: avevo un problema, e grazie a questa tecnica è stato risolto. L’accoglienza in reparto è stata ottima, sono stata costantemente assistita e mi sono trovata molto bene: grazie al primario, ai ginecologi e alle ostetriche che sono stati bravissimi” spiega la madre, Martina Chiarello.
Ringraziamo chi ha fatto nascere la nostra Chloe; questo è un ottimo reparto, tutto il personale è valido, dalle ostetriche al primario – aggiunge il padre, Andrea Brasili – . Da neogenitori ci sentiamo di consigliare alle future mamme di partorire qui, un reparto nuovo dove operano specialisti competenti”.

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