Melley e Centi: “Il bilancio 2018 del Comune tra previsioni saltate, progetti rinviati e pochi risultati. Specchio dell’immobilismo di Peracchini.”

LA SPEZIA- “A febbraio è stato approvato il primo bilancio di previsione da parte della Giunta Peracchini e della sua maggioranza- dichiarano Guido Melley e Roberto Centi del gruppo civico LeAli a Spezia- e nove mesi dopo è possibile trarre un primo consuntivo. È passato quasi l’intero anno e pochi sono i risultati che la nuova Amministrazione ha portato a casa: fatta eccezione per il riassetto del servizio di igiene urbana, non si ricordano segni tangibili dell’azione del Sindaco e della Giunta che hanno galleggiato tra una sorta di ordinaria amministrazione, poche idee, scarsa propensione al confronto e tanta approssimazione.”

“Non si sono visti progetti e strategie per i servizi educativi e la scuola, nessuna svolta sul fronte dei servizi sociali – continuano gli esponenti di LeAli a Spezia- niente di niente sul fronte della sanità; ancor meno sui temi dell’ambiente, mentre è stato approvato un piano del traffico poco significativo e privo di slanci progettuali. Le politiche per il territorio e lo sviluppo economico, scontano una grave inerzia, in primis del Sindaco, su temi come il futuro delle aree Enel o un approccio attendista e subalterno su questioni strategiche come l’assetto del Waterfront o il destino delle aree militari. E ancora: zero proposte per il rilancio del commercio, dove si assiste ad un vuoto di idee e pianificazione, lo stesso vuoto che si ritrova nel settore iniziative culturali, con un cartellone dell’Estate Spezzina che grida ancora vendetta. E il turismo? Qui la Giunta è stata solo capace di aumentare la tassa di soggiorno senza aver ancora partorito nulla in ordine al fumoso progetto del Dmo.

Incalzano i consiglieri di LeAli a spezia: “Un quadro purtroppo deludente comprovato dall’andamento dello stesso bilancio dell’esercizio. Un bilancio dove sono state inanellate previsioni sbagliate come quella relativa alla voce – iscritta a febbraio nelle entrate correnti – per la considerevole cifra di 1,5 milioni di euro per la riscossione di polizze fideiussorie relative ai progetti edilizi dell’area ex Ip: una previsione che avevamo contestato perché ritenuta poco attendibile e che ora – con le variazioni finali di novembre- viene azzerata dalla Giunta a conferma di una politica finanziaria a dir poco superficiale.Basti pensare poi ai mancati introiti derivanti dal piano delle alienazioni immobiliari, nascosto tra le pieghe dei documenti di bilancio, portato allo scoperto dal lavoro di analisi del nostro gruppo consiliare e che prevedeva vendite di edifici ex scolastici e la stessa Casina Rossa del parco del Colombaio. Risultato? Un flop totale con aste andate deserte. Oppure si pensi ancora al rinvio di interventi essenziali previsti dal Piano delle Opere Pubbliche come l’adeguamento sismico di tante nostre scuole o i progetti di riqualificazione dei quartieri del Levante (in questo caso a causa dell’irresponsabile tira e molla portato avanti dal Governo giallo verde nazionale).”

Concludono Melley e Centi: “Un quadro con poche luci e tante ombre, con la nostra città ferma al palo su tanti, troppi fronti; lo specchio dell’immobilismo del Sindaco Peracchini.”

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