Vaccini, il MoVimento 5 Stelle La Spezia risponde ad Andrea Costa

LA SPEZIA- Il bi-consigliere (presente cioè sia in Consiglio comunale che Consiglio regionale) Andrea Costa ha dichiarato di non aver capito perché abbiamo votato contro la mozione da lui presentata e noi intendiamo spiegarlo, nella speranza che gli risulti finalmente chiaro.
Nell’ultima seduta del Consiglio comunale del 12/11/2018, il consigliere Costa, che, essendo politico di professione, sa esattamente ciò che scrive, ha presentato una mozione chiaramente di bandiera e contro il M5S. Pur sorvolando sulle offese gratuite rivolte al Movimento 5 Stelle scritte nero su bianco (e poi frettolosamente emendate) nella mozione e replicate sulla stampa, è chiaro che il documento in questione voleva essere puramente strumentale su un tema delicato ed importante.
Nelle premesse sono indicate informazioni errate. La c.d. Circolare Grillo-Bussetti non favorisce di certo la libertà di scelta, ma è un prolungamento migliorativo della Legge Lorenzin, poiché l’ex ministra ha emanato il Decreto ma non ha istituito l’anagrafe vaccinale nazionale, rendendo di fatto impossibile conoscere chi sia immunizzato e chi no. Stendiamo un velo pietoso, poi, sulle anagrafi regionali, alcune a dir poco “fatiscenti”, quando presenti.
Inoltre l’autocertificazione non significa che il genitore dichiari di essere a favore o contrario alla vaccinazione per il proprio figlio, ma, in realtà e come è ovvio, deve solo autocertificare se il vaccino sia stato fatto oppure no.
C’è anche da puntualizzare che con l’autocertificazione non si “persegue lo scopo” della copertura vaccinale, ma si colma semplicemente una lacuna lasciata dalla Legge Lorenzin e che sarà superata con il Disegno di Legge M5S-Lega sui vaccini, in linea con quanto previsto dall’O.M.S.
Il Ministro Grillo ha sempre affermato che il vaccino è una misura di prevenzione sanitaria fondamentale e che “è stata sospesa per un anno una delle tre forme sanzionatorie previste dalla stessa legge [Lorenzin n.d.a.], che prevede il non accesso dei bimbi non vaccinati agli asili nido e alle scuole materne”. Questo perché non sarebbe stato possibile approntare una legge ad hoc, dati i tempi ristretti prima dell’inizio dell’anno scolastico 2018-2019.
Quello della Lorenzin, tra l’altro, era un decreto emergenziale riferito esclusivamente ai bambini dai 0 ai 6 anni, come se il problema epidemiologico riguardasse solo loro e tutto il resto della popolazione fosse immune. Ne è un triste esempio il focolaio di morbillo registrato recentemente in Puglia in cui da alcuni componenti non vaccinati di una stessa una famiglia il contagio si è esteso a tre persone di 20, 22 e 43 anni e anche un’altra persona (non collegata a queste) ha contratto la malattia a 38 anni.
Con la legge di bilancio verranno dati 2,5 milioni di € in più per far sì che l’Anagrafe Vaccinale Nazionale sia completa circa le informazioni sugli immunizzati ma anche sugli immunodepressi, che altrimenti risulterebbero erroneamente non vaccinati.
Tra gli impegni al Sindaco e alla giunta, poi, nella mozione si chiede di sollecitare i dirigenti scolastici a “servirsi di tutti gli strumenti a loro disposizione per assicurare che la copertura vaccinale non cali mai oltre la percentuale raccomandata dall’OMS”. Tale funzione non spetta certo ai dirigenti scolastici, che sono tenuti a rispettare ciò che dice la legge al riguardo e non le richieste di un Consiglio Comunale, che non è deputato ad intervenire a tal proposito.
Riguardo al fatto che noi avremmo dovuto fare “un passo indietro”, non possiamo non chiederci perché non faccia la maggioranza un passo avanti, sicuramente più consono e utile, oltre che su questa anche su altre gravi questioni in sospeso, come, citandone solo due, come esempio, l’amianto in Arsenale o l’Enel.
Precisiamo infine che da parte del Movimento 5 Stelle non c’è alcuna pregiudiziale nei confronti di nessuna mozione o altro, da qualunque parte provenga, purché soddisfi questi due requisiti fondamentali: primo, deve mirare a salvaguardare ed a favorire il bene dei cittadini, secondo, non deve essere strumentale e/o tendenziosa. Questa, per motivi diversi, non soddisfaceva nessuno dei due.
Il gruppo consiliare del M5S La Spezia
Donatella Del Turco
Jessica De Muro
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