Fresco e Ornati: “Dal MIUR ,5 milioni per adeguamento sismico, a Lerici nemmeno un centesimo”.

LERICI- Apprendiamo dalla stampa locale che la nostra Provincia ha calamitato importati risorse per l’adeguamento sismico a seguito di uno stanziamento del MIUR di 3.5 milioni.
Le risorse sono state stanziate per le scuole che insistono su Piazza Verdi e per la palestra della scuola di Romito. Lerici ancora una volta non pervenuta.
Eppure negli ultimi mesi, partendo dalla famosa (e assai discussa) perizia che stabiliva la pericolosità dell’asilo Cochrane di Pugliola (che oggi versa in stato di totale abbandonato con evidente rischio di depauperamento di un bene prezioso per la Comunità), passando per le polemiche sugli interventi alla scuola Fiori di Lerici e Garibaldi di San Terenzo, è stato tutto un fiorire di polemiche e j’accuse nei confronti di #quellidiprima colpevoli, neppur troppo velatamente, di aver messo a rischio l’incolumità dei nostri bambini e ragazzi.
Accuse respinte al mittente, perché i fatti e gli atti sono lì a dimostrare l’esatto opposto.
Evidentemente, come spesso accade con questa Giunta, i casi sono due: o l’Amministrazione pubblica non ha presentato, contrariamente a quanto avveniva in passato, con risultati documentabili, alcun progetto specifico di adeguamento degli edifici scolastici oppure gli edifici scolastici, alla luce degli indici sismici di legge, non sono assolutamente a rischio ragion per cui le risorse del MIUR vengono stanziate per realtà maggiormente bisognose di intervento.
Ad ogni modo chiediamo che l’Amministrazione chiarisca, atti alla mano.
Del resto, nel recente passato, fatte le dovute verifiche, l’unico edificio sul quale fu imposto di intervenire urgentemente fu Palazzo Civico, non a caso oggetto di un importante progetto, co-finanziato grazie ad un contributo ad hoc percepito a seguito del progetto presentato e della richiesta di finanziamento avanzata dal Comune, di adeguamento sismico nell’anno 2014.
Analogamente, dato che parliamo di scuole, ricordiamo che anche il corposo intervento che ha riguardato il plesso di Via Gozzano è stato possibile grazie all’ottenimento di un finanziamento a seguito di progettazione dell’Ente.
La si smetta, quindi, di fare terrorismo e si inizi, sfruttando le risorse interne ed evitando di spendere soldi a destra e a manca per incarichi e consulenze esterne dalla dubbia necessità, a progettare seriamente, avanzando così richieste per contributi pubblici dato che, come dimostrato dai 3.5 mln erogati dal MIUR esistono. Basta intercettarli. Per farlo, però, serve redigere i progetti.
Partendo, magari, proprio dalla Cochrane, l’“asilo abbandonato”.
Emanuele Fresco Passione e Competenza
Andrea Ornati Cambiamo in Comune
Advertisements