CPS Follo: “Controlli sull’impianto di rifiuti dei Cerri, una presa in giro per cittadini, lavoratori e commissione consigliare!”

FOLLO- “Basta essere presi in giro in questo modo! Non si scherza con la salute dei cittadini e dei lavoratori”. Così la consigliera Valeria Fregosi, capogruppo dei Cittadini Partecipi e Solidali e presidente della Commissione Ambiente e Territorio, dopo aver preso atto dell’ennesimo rinvio, per impegni ritenuti più importanti dal Sindaco Cozzani, della terza commissione sullo stabilimento Ferdeghini del 30 giugno u.s., seduta in cui l’Amministrazione doveva fare il punto su come si fossero impegnati a concretizzare quello che era stato messo nero su bianco nella precedente riunione, analizzati i verbali delle conferenze di servizio ed ulteriori documenti acquisiti recentemente sullo stato dello stabilimento, esprime delusione e totale sconcerto, oltreché profonda preoccupazione.
Dai verbali si apprende – prosegue Fregosiche non solo la ditta Ferdeghini non ha presentato nessun progetto per il Capannone Mobile, (da verbale della commissione il 7/02/2018, l’ingegnere della ditta, ad esplicita domanda della Fregosi, aveva dichiarato che la copertura mobile si sarebbe realizzata in 60/90 giorni) ma anche che avrebbe fatto svolgere lo stoccaggio e la lavorazione dei rifiuti al coperto, migliorando la qualità della vita dei cittadini, e che avrebbe favorito il riassorbimento del personale; al contrario dagli stessi verbali si evince che “l’impianto richiede di eseguire carico, scarico e cernita nel piazzale esterno con aumento dello stoccaggio, riferito come necessario da esigenze di mercato e dal fatto che il capannone esistente è in realtà occupato dal nuovo impianto di selezione che ha saturato gran parte delle aree coperte”. Tutto ciò è inaccettabile!”
“Il Sindaco Giorgio Cozzani, nonché Presidente della Provincia, in Commissione Ambiente aveva dichiarato (e verbalizzato) che il progetto del Capannone Mobile doveva essere presentato entro il 28 febbraio 2018 e la procedura per l’AIA doveva essere fatta il più rapidamente possibile, impegnandosi personalmente a velocizzare gli adempimenti istituzionali. Ad oggi – prosegue Fregosi – l’Amministrazione che cosa ha fatto per tutelare la salute dei cittadini lesi? Senza contare che ad oggi il comune di Follo non ha neppure un assessore all’ambiente, visto che il consigliere Casati, già vicesindaco di Follo ed assessore che ricopriva tale delega, oggi è impegnato a fare l’assessore alla Spezia. Tuttavia Casati, pur mantenendo la delega come consigliere, non ha mai presenziato alle commissioni, ne ci risulta che si sia mai interessato di verificare le persistenti e gravi anomalie nella gestione dei rifiuti della suddetta ditta; era invece suo dovere istituzionale interessarsi di ciò che accade nel suo comune, dove nella conferenza dei servizi svoltasi in Provincia il 29/06/2018 il dirigente evidenziava che l’impianto Ferdeghini collezionava ben tre diffide, una sospensione, un procedimento per incendio e per principio di incendio con ripetute segnalazioni delle autorità competenti, un sequestro di parte del piazzale dalla procura e le affermazioni del medico competente dell’ASL 5 che conferma la presenza di potenziale insalubrità sia per i dipendenti che per le abitazioni intorno all’impianto”.
Anche in questi giorni – conclude Fregosi – i cittadini ci hanno inviato immagini di enormi quantità di rifiuti accatastati all’esterno dell’impianto, per non parlare dei recenti giorni di allerta per vento forte dove si è visto volare di tutto e di più. Cos’altro occorre affinché chi amministra Follo si decida a fare il suo dovere? Il Sindaco/Presidente e le sua Giunta cosa aspettano per intervenire in maniera netta e risolutiva? Da parte nostra chiediamo che vengano rigettate le suddette richieste della ditta e venga ripristinata la disciplina e il rigore che troppe volte non sono stati rispettati in un ambito così delicato quale è quello dello stoccaggio dei rifiuti, ricordando inoltre ai responsabili interessati che, vista la gravità di ciò che ripetutamente è successo, si suppone che possa esistere la concreta possibilità che siano stati già provocati danni alla salute pubblica e all’ambiente. Nel nostro impegno istituzionale, come opposizione, presenteremo una mozione consiliare richiedendo l’impegno del Sindaco a rispettare gli impegni presi e gli adempimenti di legge ed, in caso di riscontro negativo, la chiusura dell’impianto.”
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