Rifondazione, Partito Comunista Italiano e Francesco Battistini: “Grave che Peracchini non abbia incontrato i Sindacati”.

LA SPEZIA- Nel giorno dello sciopero Acam e del corteo sindacale contro il licenziamento della dipendente, riceviamo e pubblichiamo i commenti sulla vicenda di diversi esponenti politici.

Francesco Battistini (Rete a Sinistra/LiberaMENTE Liguria). Poche righe, ma vorrei che arrivasse tutta la mia vicinanza e solidarietà alla lavoratrice di ACAM Ambiente licenziata. Non ho potuto partecipare alla manifestazione di CGIL e UIL indetta oggi, 7 novembre 2018, perché ero impegnato in Consiglio Regionale. Mi spiace non aver potuto essere lì, in corteo, al suo fianco e vicino ai suoi colleghi, che hanno partecipato numerosi dando prova di grande solidarietà. Mi duole anche constatare il fatto che il Sindaco della Spezia non abbia voluto ricevere una delegazione per discutere sull’accaduto. Licenziare una persona è un atto estremo. Toglie dignità e priva chi è stato colpito dal provvedimento della sua fonte di sostentamento: lo stipendio. Questa vicenda avrebbe dovuto essere ponderata con più rigore dai vertici dirigenziali della partecipata comunale che si occupa di ambiente. Cosa che non mi risulta sia stata fatta. Il Sindaco, invece, avrebbe dovuto esercitare davvero il suo ruolo che è anche quello di garantire i diritti dei cittadini, di ascoltarli, tutelarli e cercare di risolvere i conflitti, mediando. Tra l’altro questa non è neppure la prima volta che la maggioranza spezzina si nega al confronto sulla vicenda, disertando l’apposita commissione consiliare. Un pessimo capitolo che mi auguro si chiuda in fretta e con un finale migliore di ciò a cui abbiamo assistito fino ad oggi.

Veruska Fedi (Rifondazione Comunista) e Massimo Lombardi (Spezia Bene Comune). Questa mattina abbiamo partecipato al corteo organizzato dalle sigle sindacali in sostegno alla lavoratrice ingiustamente licenziata. Riteniamo che il mancato ricevimento da parte del Sindaco e dell’assessore Casati dei lavoratori e lavoratrici di Acam oggi in sciopero sia del tutto inappropriato. Un Sindaco ex sindacalista che non si assume la responsabilità dell’azione di un suo assessore in palese conflitto d’interessi, quale credibilità può continuare ad avere? Negare un incontro di questo tipo non fa che confermare il completo allineamento dell’amministrazione alle politiche di gestione di Iren, la multiutility che come da facili previsioni, spremerà dipendenti e utenti fino all’osso  per ricavarne maggior profitti. Rinnoviamo la solidarietà per il proseguo dello stato di agitazione con il blocco degli straordinari.

Prc Vezzano Ligure. ll circolo Prc “XXV Aprile-Aldo Lombardi” di Vezzano Ligure esprime tutta la sua solidarietà alla lavoratrice Acam licenziata a settembre dall’azienda. Un gesto senza giustificazioni e senza precedenti, che viola tutti i principi contrattuali e che richiede la piena mobilitazione dei lavoratori, come avvenuto questa mattina per le vie della città e come avverrà in seguito. E’ inoltre gravissimo che a disporne il licenziamento sia stato un assessore comunale in chiaro conflitto di interessi, in quanto dipendente della stessa azienda che indirettamente amministra nel suo ruolo politico. L’amministrazione Peracchini dimostra in modo evidente il suo appiattimento alla nuova politica industriale di Acam-Iren e il suo disprezzo nei confronti dei lavoratori, in piena sintonia con un governo centrale autoritario ed incompetente. Come atto di doverosa giustizia da parte degli enti è necessario un rapido reintegro della lavoratrice licenziata, che rappresenterà una battaglia vinta per i lavoratori, i sindacati e per tutte le forze democratiche.

Matteo Bellegoni (Partito Comunista Italiano). È assolutamente inaspettato e vergognoso il rifiuto di stamani da parte del sindaco Peracchini di incontrare una delegazione di lavoratori a margine della manifestazione a sostegno della lavoratrice Acam licenziata. Un comportamento inqualificabile ed inaccettabile da parte di un sindaco che per anni ha svolto attività come sindacalista. Il primo cittadino con questi atteggiamenti non fa altro che accentuare il proprio distacco dai problemi degli spezzini che vivendo certe situazioni non potranno certo più sentirsi rassicurati da chi governa la loro città e dovrebbe prendersi a cuore le loro vicende lavorative e non. Non era mai accaduto nella storia democratica spezzina e repubblicana che un sindaco si negasse a dei lavoratori. Questo la dice tutta riguardo l’imbarazzo di Peracchini sulla vicenda della lavoratrice Acam legata alla posizione dell’assessore Casati e sulla deriva sempre più profonda che sta raggiungendo La Spezia con questa amministrazione. Si è colpito una lavoratrice per “educarne” altri “cento”!

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